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Cronaca 1 min di lettura1 ora fa

Rozzano, danni al liceo durante l’occupazione: il Comune accusa

L’Istituto Calvino è stato danneggiato mentre era in corso la protesta degli studenti, provocando la dura reazione dell’amministrazione comunale.

L’occupazione studentesca all’Istituto Calvino di Rozzano, nel Milanese, è stata accompagnata da atti vandalici all’interno del liceo. Il danneggiamento ha spinto l’amministrazione comunale a intervenire pubblicamente, sottolineando il valore della scuola per l’intera comunità.

Il Comune ha espresso una condanna netta per quanto accaduto e ha rivolto il proprio richiamo non soltanto agli studenti, ma anche al rispetto dovuto a docenti, personale scolastico e famiglie.

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La protesta finisce sotto accusa

I fatti si sono verificati nella mattinata, mentre nell’istituto era in corso un’occupazione inserita nella mobilitazione degli studenti. Il Comune non ha fornito ulteriori dettagli sui danni, ma ha definito inaccettabili i comportamenti avvenuti nei locali della scuola.

In una nota diffusa attraverso i propri canali, l’amministrazione ha affermato: «Danneggiare una scuola significa mancare di rispetto agli studenti, agli insegnanti, al personale scolastico e a tutte le famiglie che ogni giorno vivono questi spazi». La presa di posizione lega così l’episodio alle conseguenze per chi frequenta e utilizza quotidianamente l’istituto.

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Un bene che appartiene a tutti

Per il Comune, l’Istituto Calvino non rappresenta soltanto un edificio scolastico, ma un punto essenziale per la formazione dei giovani e per lo sviluppo della comunità di Rozzano. L’amministrazione ha quindi richiamato la responsabilità collettiva nella tutela degli ambienti dedicati all’istruzione.

«La scuola è un luogo di crescita, di educazione e di condivisione», si legge nel messaggio pubblicato dall’ente, che considera quegli spazi un patrimonio comune. La nota ribadisce infine che strutture destinate all’educazione non possono trasformarsi nel teatro di azioni irresponsabili e che la loro conservazione è un dovere condiviso.

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