Roma o Napoli, quando parte il riscaldamento? Le date da sapere
Le regole cambiano in base alla zona climatica del Comune: ecco da quando sarà possibile accendere i termosifoni nelle principali città italiane.
Per chi vive a Roma o Napoli, l'arrivo del freddo porta con sé una domanda precisa: quando sarà possibile accendere i termosifoni? Le due città seguono calendari diversi, perché appartengono a zone climatiche differenti e hanno limiti distinti anche per il numero di ore giornaliere.
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A Roma si parte il primo novembre
Nella capitale, così come nella maggior parte dei comuni del Lazio, l'accensione degli impianti sarà autorizzata dal 1° novembre 2026 al 15 aprile 2027. Roma rientra infatti nella zona climatica D, per la quale il limite massimo è fissato in 12 ore al giorno.
Le ore di funzionamento possono essere distribuite nell'arco della giornata, secondo le esigenze degli edifici e degli utenti. Il calendario non viene stabilito su base regionale, ma dipende dalla classificazione climatica assegnata a ciascun Comune.
Napoli dovrà aspettare novembre
A Napoli l'avvio è previsto dal 15 novembre 2026 e sarà possibile utilizzare il riscaldamento fino al 31 marzo 2027. La città appartiene alla zona C, che prevede un tetto massimo di 10 ore quotidiane.
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Nella stessa fascia rientrano anche Bari, Lecce, Caserta, Salerno, Taranto, Brindisi, Catanzaro, Cosenza, Cagliari, Oristano, Sassari, Ragusa e Imperia. Per tutti questi centri valgono le medesime date e lo stesso limite giornaliero, salvo eventuali provvedimenti locali.
Le date cambiano da zona a zona
Il riferimento normativo è il Dpr 74/2013, che divide il territorio italiano in sei fasce, dalla A alla F. La zona E, dove si trovano Milano e Torino insieme a gran parte del Nord e a diverse località montane del Centro e del Sud, ha aperto la stagione il 15 ottobre 2026 e consente l'accensione fino al 15 aprile 2027, per un massimo di 14 ore al giorno tra le 5 e le 23.
Nei territori classificati nelle zone A e B, caratterizzati da condizioni climatiche più miti, gli impianti potranno essere attivati dal 1° dicembre. All'estremo opposto c'è la zona F, che comprende le località più fredde: in questi Comuni non sono previsti vincoli né sulla durata complessiva del periodo né sul numero di ore di accensione.
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