Roma, la minicar del mistero: due adolescenti nei guai per gli attacchi
Le immagini e un particolare sul cofano avrebbero portato gli investigatori a due ragazzi, che avrebbero spiegato di aver agito per noia.
Un’auto di piccole dimensioni, alcune aggressioni e un dettaglio diventato decisivo per le indagini: a Roma sarebbero stati individuati due minorenni, di 16 e 17 anni, ritenuti coinvolti negli episodi avvenuti nelle strade della capitale.
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Le immagini hanno ristretto il campo
Il veicolo utilizzato dai ragazzi sarebbe stato una minicar nera. Le registrazioni degli impianti di sorveglianza avrebbero permesso di ricostruirne gli spostamenti e di collegarlo ai fatti segnalati.
A indirizzare gli investigatori verso quella vettura sarebbe stato anche un elemento molto riconoscibile: sul cofano compariva un adesivo raffigurante un serpente rosso. Ulteriori indicazioni sarebbero arrivate dai dati di un’applicazione capace di memorizzare i percorsi compiuti.
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La spiegazione dei due ragazzi
Una volta individuati, i due adolescenti avrebbero ammesso le aggressioni. La motivazione riferita agli investigatori sarebbe stata riassunta così: «L’abbiamo fatto per gioco, ci annoiavamo».
La vicenda riguarda quindi due ragazzi ancora minorenni, che sarebbero stati identificati grazie alla combinazione tra filmati, caratteristiche dell’auto e informazioni digitali sugli spostamenti. Gli accertamenti dovranno chiarire il loro effettivo ruolo nei diversi episodi.
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