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Cronaca 1 min di lettura41 min fa

Roberta Bertacchi, la ricostruzione della casa può chiarire l’inchiesta

I Ris hanno esaminato l’appartamento di Casarano e acquisito il Dna del fidanzato, mentre proseguono gli accertamenti disposti dal gip.

Il sopralluogo dei carabinieri del Ris nell’abitazione di Casarano riporta al centro dell’indagine la dinamica della morte di Roberta Bertacchi. La 26enne fu trovata senza vita all’alba del 6 gennaio 2024, appesa con una sciarpa del Casarano calcio al balconcino della casa.

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Il nodo resta la dinamica

Per poco più di due ore gli specialisti hanno lavorato nell’appartamento, oggi abitato da altre persone. Attraverso una scansione laser, gli ambienti sono stati ricostruiti in tre dimensioni sulla base delle condizioni rilevate dai carabinieri intervenuti la mattina del ritrovamento.

Il modello digitale sarà integrato con le immagini raccolte allora e dovrà restituire la disposizione originaria della casa. L’obiettivo è verificare come Roberta possa essersi mossa prima di compiere il gesto, considerando che nell’abitazione erano state individuate soltanto due impronte, peraltro lontane dal balconcino.


Nuovi esami su stivali e Dna

Nello stesso filone investigativo rientra il prelievo di saliva eseguito a Davide Falcone, fidanzato della giovane e indagato per istigazione al suicidio. Dal campione sarà estratto il profilo genetico utile agli accertamenti.

Ieri, nel cimitero di Ruffano, i militari del Ris hanno inoltre riesumato il corpo di Roberta per recuperare gli stivali neri che indossava quando venne trovata morta. Le calzature saranno confrontate con le impronte rilevate nell’abitazione.


L’indagine resta aperta

Gli accertamenti sono stati ordinati dal gip Francesco Valente all’interno di un incidente probatorio. Il procedimento è ripartito dopo che il giudice ha accolto l’opposizione presentata dalla famiglia della vittima contro la richiesta di archiviazione formulata dalla Procura di Lecce.

La ricostruzione tridimensionale della scena, l’analisi delle impronte, l’esame degli stivali e il confronto del Dna dovranno quindi contribuire a definire con maggiore precisione quanto accaduto nell’appartamento.

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