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Cronaca 2 min di lettura2 ore fa

Riscaldamenti, il freddo cambia le date: dove bisogna aspettare

L’irruzione di correnti artiche farà scendere i termometri dal 7 ottobre, ma l’accensione degli impianti seguirà calendari diversi in base alla zona climatica.

Il primo assaggio d’autunno arriverà con correnti fredde provenienti dalle latitudini artiche, destinate a raggiungere il Mediterraneo centrale dal 7 ottobre. Il calo coinvolgerà progressivamente l’intera Penisola, ma non coinciderà ovunque con la possibilità di accendere i termosifoni: le date dipendono infatti dalla fascia climatica di appartenenza.


Il freddo avanza da Nord

Venerdì 9 ottobre il calo più evidente interesserà il Nord-Est e alcune aree del Centro e del versante tirrenico, tra cui Toscana, Umbria, Lazio, Sardegna e Campania. In pianura veneta le massime potranno fermarsi tra 15 e 18 gradi, mentre in Campania si prevedono valori compresi fra 18 e 21 gradi.

Il Mezzogiorno manterrà inizialmente condizioni più miti, con punte di 28-29 gradi sul basso Adriatico e nelle zone ioniche. Sabato 10 ottobre l’aria più fresca raggiungerà anche l’estremo Sud, dove le temperature risulteranno nella media o leggermente inferiori soprattutto lungo il versante tirrenico. Già domenica 11 ottobre è atteso un nuovo aumento termico su tutto il territorio nazionale.


Le date cambiano da zona a zona

Il calendario per l’utilizzo degli impianti è stabilito dalla suddivisione dell’Italia in fasce climatiche, introdotta dal decreto del Presidente della Repubblica 412/1993 e modificata da provvedimenti successivi, tra cui la legge 74/2013. Nei Comuni della zona F, compresi quelli delle province di Cuneo, Belluno e Trento, non sono previsti limiti: il riscaldamento può funzionare durante tutto l’anno.

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Per la zona E la finestra ordinaria va dal 15 ottobre al 15 aprile, con un tetto massimo di 14 ore quotidiane. L’Emilia-Romagna rappresenta però un’eccezione: qui l’accensione sarà rinviata al 1° novembre, nell’ambito delle misure compensative adottate insieme alla sospensione del blocco strutturale per i veicoli diesel Euro 5.


Centro e Sud dovranno attendere

Nei Comuni della zona D, che comprendono gran parte del Centro Italia, l’avvio seguirà le date fissate dalla normativa e arriverà dopo la fascia E. Per le zone C l’accensione sarà consentita dal 15 novembre, mentre nelle fasce B e A il termine stabilito è il 1° dicembre.

La diminuzione delle temperature prevista nei prossimi giorni, quindi, non modifica automaticamente il calendario. A fare fede restano la zona climatica del Comune e le eventuali disposizioni locali, con la deroga già prevista per l’Emilia-Romagna.

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