Rimini, otto agenti nel mirino: perquisizioni e sospensioni richieste
La Procura indaga sul nucleo Falchi per presunte irregolarità nelle annotazioni di servizio e ipotizza diversi reati a carico degli operatori.
La Guardia di Finanza ha perquisito otto agenti della polizia locale di Rimini, mentre la Procura ha chiesto al giudice per le indagini preliminari di valutarne la sospensione dal servizio. Il provvedimento richiesto prevederebbe anche il divieto temporaneo di svolgere qualsiasi attività collegata a un pubblico ufficio.
L’inchiesta coinvolge il nucleo Falchi
Gli operatori appartengono al nucleo “Falchi” della polizia locale riminese e risultano iscritti nel registro degli indagati. Al centro degli accertamenti ci sarebbero annotazioni di servizio che, secondo l’ipotesi investigativa, sarebbero state redatte riportando circostanze non vere.
Le contestazioni non riguardano però un’unica fattispecie. A seconda delle posizioni, gli agenti sono accusati di falso in atto pubblico, violenza privata, calunnia e lesioni.
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Chiesta l’interdizione dal servizio
Dopo le perquisizioni eseguite dalle Fiamme Gialle, la Procura ha avanzato una richiesta cautelare nei confronti degli otto appartenenti alla polizia locale. L’obiettivo è ottenere la sospensione dall’esercizio di ogni pubblico ufficio e servizio.
La decisione spetterà ora al Gip, chiamato a esaminare gli elementi raccolti e a stabilire se applicare la misura interdittiva, con la conseguente esclusione temporanea degli indagati dalle attività di servizio.
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