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Cronaca 1 min di lettura4 giorni fa

Rientri e Ong, la linea di Piantedosi: cosa chiede all’Europa

Al vertice sulla migrazione di Monaco il ministro dell’Interno registra l’intesa con la Germania e propone rimpatri più veloci e nuove restrizioni sull’asilo.

Il confronto sui trasferimenti in Italia delle persone interessate dal regolamento di Dublino sembra aver trovato una soluzione. A Monaco di Baviera, durante il Migration summit, Matteo Piantedosi ha inoltre portato sul tavolo europeo la necessità di intervenire sulle attività delle Ong e di rendere più rapidi i rimpatri.


Berlino e Roma ricompongono il contrasto

Il ministro dell’Interno ha indicato come superate le tensioni con la Germania legate al rientro in Italia dei cosiddetti dublinanti. Il tema, al centro dei rapporti tra i due Paesi, è stato dunque ricondotto a un’intesa.

La questione è stata affrontata nel contesto dell’incontro dedicato alle politiche migratorie, svolto a Monaco di Baviera. Piantedosi ha utilizzato l’appuntamento anche per presentare le priorità italiane nel confronto con i partner europei.

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Piantedosi chiede nuove restrizioni

Tra le richieste avanzate dal ministro figura un’azione dell’Unione europea nei confronti delle Ong impegnate nei soccorsi in mare. Piantedosi ha sollecitato una linea più rigida, riassunta nell’invito a fermarne l’attività.

Sul fronte dei rimpatri, il ministro ha indicato l’obiettivo di abbreviare i tempi di esecuzione. Nel suo intervento ha chiesto inoltre un ulteriore irrigidimento delle regole sul diritto d’asilo, inserendo queste proposte nel quadro del dibattito europeo sulla gestione dei flussi migratori.

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