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Cronaca 1 min di lettura2 ore fa

Ricina, quattro ore al liceo: acquisiti i dati del server

La Squadra Mobile e lo Sco hanno concluso la terza perquisizione nell’istituto frequentato da Sara e Alice Di Vita: esaminata la rete informatica della scuola

Si è conclusa alle 13.20 la terza delle quattro perquisizioni ordinate dalla Procura di Larino nell’ambito dell’inchiesta sul caso di Pietracatella. Gli investigatori hanno concentrato l’attenzione sulla rete informatica del liceo Classico di Campobasso, alla ricerca di eventuali consultazioni online sulla ricina.

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Quattro ore dentro l’istituto

Gli agenti della Squadra Mobile e dello Sco sono rimasti nella scuola per circa quattro ore. L’operazione ha riguardato i 63 computer presenti nell’istituto, tutti collegati al sistema centrale.

Durante l’attività erano presenti sia il tecnico della società incaricata della gestione informatica del liceo sia Gianni Alfonso, consulente informatico che affianca Gianni Di Vita. La loro presenza ha accompagnato le verifiche eseguite dagli investigatori sui dati disponibili nella rete scolastica.


Copiato il contenuto del server

Come già avvenuto nelle due giornate precedenti a Riccia, non è stato necessario controllare uno per uno i singoli computer. Gli operatori hanno scelto di acquisire una copia dei dati conservati nel server dell’istituto, al quale risultano connessi tutti i dispositivi della scuola.

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L’obiettivo era verificare se nella rete fossero rimaste tracce di ricerche sul web riguardanti la ricina. La perquisizione al liceo di Campobasso rappresenta il terzo passaggio investigativo sui quattro disposti dalla Procura di Larino.


La scuola frequentata dalle sorelle

Il liceo Classico del capoluogo molisano è l’istituto frequentato, fino a pochi mesi fa, da Sara Di Vita e dalla sorella Alice. Questo elemento collega la scuola al contesto dell’indagine sul giallo di Pietracatella.

Le attività svolte a Campobasso seguono dunque quelle realizzate nei giorni scorsi a Riccia. In entrambi i casi, secondo quanto emerso, l’analisi si è concentrata sui dati centralizzati e non sull’esame diretto di ogni singolo computer.

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