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Cronaca 2 min di lettura1 ora fa

Ricina, l’ultima pista digitale conduce al liceo di Casacalenda

Gli investigatori hanno esaminato i computer dell’istituto frequentato professionalmente dalla cugina di Gianni Di Vita, cercando consultazioni sulla sostanza tossica.

Le verifiche puntano a individuare eventuali consultazioni in rete sulla ricina e a capire se sia possibile collegarle a una data, a un computer preciso o a un utente. È questo il filo conduttore degli accertamenti informatici svolti in quattro scuole del Molise nell’inchiesta sulla morte di Antonella Di Ielsi e della figlia Sara Di Vita.

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Le tracce cercate nei computer

Gli specialisti stanno ricostruendo la cronologia delle navigazioni per stabilire quali contenuti siano stati cercati, quando siano state effettuate le consultazioni e da quali postazioni. Tra gli elementi esaminati c’è anche l’eventuale utilizzo di un server proxy, cioè un sistema che si interpone tra il dispositivo e la rete e può lasciare indicazioni sulle modalità di accesso.

Le due vittime, madre e figlia di Pietracatella, in provincia di Campobasso, sono morte nel dicembre 2025 dopo un avvelenamento da ricina. Gli investigatori cercano ora possibili collegamenti digitali che possano contribuire a chiarire la dinamica dei fatti, senza che dagli accertamenti emerga automaticamente l’identità di chi abbia svolto eventuali ricerche.


L’ultimo istituto passato al setaccio

Venerdì 16 ottobre l’attività si è concentrata sul Liceo delle Scienze Umane “Silvio Di Lalla” di Casacalenda. Nell’istituto insegna Laura Di Vita, cugina di Gianni Di Vita, che era marito e padre delle due donne decedute.

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L’operazione è stata eseguita dalla Squadra Mobile di Campobasso insieme al Servizio Centrale Operativo della Polizia di Stato, su incarico della Procura di Larino. Si tratta della quarta e conclusiva perquisizione informatica disposta nell’ambito dell’indagine.


Le altre tre scuole coinvolte

Nei giorni precedenti gli accertamenti avevano riguardato due istituti di Riccia: l’Istituto Agrario e il Liceo Scientifico. A questi si è aggiunto il Liceo Classico “Mario Pagano” di Campobasso.

L’obiettivo comune delle operazioni è verificare se nei sistemi informatici delle scuole siano rimaste registrazioni di ricerche relative alla ricina. La ricostruzione dovrà chiarire, qualora vengano trovate tracce utili, il momento delle consultazioni e la possibile associazione con specifici dispositivi o utilizzatori.

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