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Cronaca 2 min di lettura2 ore fa

Ricerca e imprese, la scommessa della Fondazione Tech e Biomedical

Cinzia Marchese indica nel trasferimento tecnologico il collegamento decisivo tra ricerca transnazionale, sviluppo industriale e crescita delle aziende in Italia.

Mettere in relazione competenze scientifiche e capacità industriali per sostenere progetti strategici nel Paese: è questa la funzione che Cinzia Marchese, presidente della Fondazione Tech e Biomedical, assegna al nuovo organismo. L’obiettivo è offrire a startup, imprese di medie dimensioni e gruppi strutturati un punto di riferimento comune per sviluppare attività di interesse nazionale.

L’intervento è arrivato durante l’incontro organizzato da AstraZeneca a Palazzo Piacentini, sede del Mimit a Roma, dedicato alla ricerca clinica e alla collaborazione tra settore pubblico e privato.


Una rete per far crescere l’innovazione

Secondo Marchese, la Fondazione dovrà diventare un polo capace di facilitare il passaggio delle tecnologie dai laboratori alle applicazioni industriali. La presidente ha definito questo ruolo un passaggio strategico per il Paese, richiamando la funzione di centro per il trasferimento tecnologico prevista dal recente Ddl Concorrenza.

«La Fondazione Tech e Biomedical ha davanti a sé un futuro strategico per il Paese», ha affermato Marchese nel corso dell’evento. La sua missione, ha aggiunto, sarà costruire una rete coordinata di conoscenze e professionalità a disposizione di realtà con dimensioni e caratteristiche differenti.


Ricerca e industria sullo stesso percorso

La prospettiva indicata dalla presidente si fonda sul rapporto tra ricerca transnazionale e crescita delle attività produttive. I due ambiti, nella visione della Fondazione, dovranno procedere in modo complementare, così da trasformare le tecnologie in strumenti capaci di ampliare l’impatto dell’innovazione.

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Marchese ha sottolineato che il progetto punta a coinvolgere sia le startup sia le medie imprese, senza escludere aziende altamente strutturate come AstraZeneca. «Le tecnologie devono essere considerate un moltiplicatore e una leva», ha spiegato, perché le imprese possano trovare nella Fondazione competenze integrate e sviluppare le proprie attività direttamente in Italia.

La finalità conclusiva è concentrare nel Paese iniziative e collaborazioni legate a settori ritenuti prioritari a livello nazionale, rafforzando il collegamento tra ricerca clinica, istituzioni e sistema industriale.

ℹ️ Le informazioni contenute in questo articolo hanno scopo puramente informativo e non sostituiscono il parere del medico. Per qualsiasi dubbio sulla tua salute rivolgiti al tuo medico di fiducia.

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