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Cronaca 1 min di lettura1 ora fa

Reggio Emilia, 76enne ai domiciliari per la morte del cugino

L’ipotesi degli investigatori: un dolce alla crema sarebbe stato dato alla vittima nonostante la grave disfagia

Un 76enne è stato posto agli arresti domiciliari per la morte del cugino disabile, avvenuta il 27 giugno in una struttura sociosanitaria residenziale di Reggio Emilia. Secondo l’ipotesi dei carabinieri, l’uomo avrebbe provocato il soffocamento del parente per motivi legati all’eredità.

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Il dolce e le condizioni della vittima

L’indagato, che era tutore legale del cugino di 74 anni, avrebbe fatto consegnare alla vittima alcuni dolci, tra cui un bombolone alla crema. Gli investigatori ritengono che fosse consapevole delle condizioni di salute del parente.

Il 74enne soffriva infatti di una forma grave di disfagia e poteva nutrirsi soltanto attraverso alimenti liquidi. Il decesso, secondo gli elementi raccolti nell’indagine, sarebbe stato causato dal soffocamento dopo l’assunzione del dolce.

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L’ordinanza del giudice

La Procura di Reggio Emilia ha chiesto la misura cautelare, poi disposta dal giudice per le indagini preliminari. L’ordinanza è stata eseguita dai carabinieri nella tarda serata di mercoledì 28 ottobre.

L’accusa ipotizza che il gesto sia stato compiuto con premeditazione e che il movente fosse collegato alla futura eredità. Le verifiche dei militari dovranno ora ricostruire le circostanze in cui i dolci sono arrivati alla struttura e la successione degli eventi che hanno preceduto la morte.

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