Regeni, dopo otto ore arriva la sentenza: tre condanne e un’assoluzione
La Prima Corte di Assise di Roma ha inflitto dieci anni a tre imputati egiziani e assolto il generale Tariq Sabir per il caso del ricercatore ucciso nel 2016
La vicenda giudiziaria per il sequestro e l’uccisione di Giulio Regeni arriva a una prima conclusione in Italia con tre condanne e un’assoluzione. Il ricercatore friulano fu torturato e assassinato in Egitto nel 2016.
Quattro imputati, esiti diversi
La Prima Corte di Assise di Roma ha stabilito una pena di dieci anni per i colonnelli Uhsam Helmi e Athar Kamel Mohamed Ibrahim, oltre che per il maggiore Magdi Ibrahim Abdelal Sharif. I tre erano imputati nel procedimento legato alla morte di Regeni.
Il generale Tariq Sabir, anche lui coinvolto nel processo, è stato invece assolto. Il verdetto è arrivato al termine di una camera di consiglio durata più di otto ore, prima della lettura del dispositivo da parte dei giudici.
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La famiglia presente alla lettura
In tribunale hanno seguito il pronunciamento i familiari di Giulio Regeni, affiancati dalla loro legale Alessandra Ballerini. Alla lettura della decisione era presente anche Sergio Colaiocco, procuratore aggiunto titolare dell’inchiesta.
Nell’aula della Prima Corte di Assise di Roma ha assistito al verdetto pure Francesco Lo Voi, procuratore capo. La presenza dei rappresentanti della famiglia e della Procura ha accompagnato il momento conclusivo della fase processuale riportata nella sentenza.
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