Quarticciolo, don Coluccia nel mirino: tre denunce dopo le minacce
Il sacerdote antispaccio è stato aggredito verbalmente durante un’iniziativa con Andrea Stroppa: i carabinieri cercano gli altri responsabili.
Il sacerdote antispaccio don Antonio Coluccia è stato insultato e minacciato al Quarticciolo, nella periferia orientale di Roma, mentre partecipava a una passeggiata dedicata alla legalità. L’episodio ha portato alla denuncia di tre cittadini tunisini, ma gli investigatori stanno ancora cercando di identificare tutte le persone coinvolte.
Il quartiere resta sotto pressione
L’aggressione verbale è avvenuta nella notte, durante un’iniziativa alla quale prendeva parte anche Andrea Stroppa, referente in Italia di Elon Musk. Don Coluccia, già destinatario di minacce in altri quartieri considerati problematici, si trovava sul posto con la scorta quando un gruppo di circa dieci persone lo ha avvicinato rivolgendogli insulti e intimidazioni.
Il Quarticciolo è da tempo interessato da controlli rafforzati contro lo spaccio. Nel fine settimana i carabinieri hanno eseguito un’operazione durata un’intera giornata, con undici arresti e il sequestro di circa mille dosi tra crack, cocaina e hashish. Recuperati anche quasi 2.000 euro, ritenuti collegati alle attività illegali.
Indagini aperte dopo l’attacco
I militari intervenuti durante la passeggiata hanno identificato e denunciato tre uomini, accusati di minacce aggravate. Gli accertamenti proseguiranno per attribuire un’identità agli altri componenti del gruppo che si è avvicinato al sacerdote.
Il precedente intervento nel quartiere aveva previsto il presidio degli accessi alle aree considerate vicine alle piazze di spaccio. Al termine dei controlli sono stati rimossi anche 20 metri cubi di rifiuti, comprese dieci sedie utilizzate dai pusher per sorvegliare alcune zone del quartiere.
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La politica si schiera con don Coluccia
La notizia ha suscitato numerose reazioni istituzionali. Matteo Salvini ha definito l’accaduto «intimidazioni vergognose e inaccettabili contro un prete coraggioso», ricordando il suo impegno contro droga e criminalità. Guido Crosetto ha parlato di minacce «inaccettabili», sostenendo che non fermeranno chi opera per la legalità e accanto alle persone più fragili.
Anche Francesco Lollobrigida ha assicurato che lo Stato non arretrerà davanti alla violenza. Lorenzo Fontana ha condannato le intimidazioni, mentre Fabio Rampelli ha espresso vicinanza al sacerdote, indicandolo come una figura impegnata contro lo spaccio, lo sfruttamento della prostituzione e il reclutamento dei giovani da parte della criminalità organizzata.
Il sindaco di Roma Roberto Gualtieri ha infine ringraziato don Coluccia per la sua attività quotidiana e ha ribadito il sostegno della città al suo lavoro. Gualtieri ha inoltre espresso vicinanza alle forze dell’ordine impegnate negli interventi per la legalità nel quartiere.
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