Premeditazione, nuovo esame per Impagnatiello: il nodo del veleno
La Corte d’assise d’appello di Milano rivaluta l’aggravante contestata all’ex barman, già condannato all’ergastolo per la morte di Giulia Tramontano
Le condotte legate al veleno per topi e le ricerche su sostanze letali sono al centro del nuovo esame giudiziario su Alessandro Impagnatiello. Secondo quanto indicato dalla Cassazione, la somministrazione alla vittima sarebbe cominciata nel dicembre 2022 e avrebbe subito un’accelerazione nelle sei settimane precedenti al delitto.
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Il veleno riapre il caso
Gli accertamenti dovranno chiarire il peso di questi elementi nella valutazione della premeditazione. Tra gli aspetti da approfondire figurano anche le ricerche effettuate online dall’imputato, relative a composti potenzialmente mortali.
La Suprema Corte ha chiesto di rivalutare proprio questo quadro, dopo che l’aggravante era stata esclusa nel precedente giudizio d’appello. Il nuovo procedimento non riguarda dunque la responsabilità per l’omicidio, già sancita, ma l’eventuale presenza di una preparazione anticipata del delitto.
La decisione della Cassazione
L’appello bis è stato disposto in seguito alle indicazioni contenute nella sentenza della Cassazione. Nel giugno 2025 la Corte d’appello di Milano aveva confermato l’ergastolo per Impagnatiello, senza riconoscere però la premeditazione.
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L’ex barman, oggi 33enne, è accusato di avere ucciso Giulia Tramontano il 27 maggio 2023. La donna, sua fidanzata e incinta di sette mesi, venne colpita con 37 coltellate nell’abitazione condivisa a Senago, nel Milanese.
In aula la famiglia della vittima
All’udienza sono comparsi anche la madre, il fratello e la sorella di Giulia Tramontano. Presente in aula pure l’imputato, mentre la rappresentanza dell’accusa è affidata alla sostituta procuratrice generale Maria Pia Gualtieri.
Il procedimento è iniziato davanti alla Corte d’assise d’appello di Milano. I giudici dovranno ora esaminare nuovamente gli elementi segnalati dalla Cassazione e stabilire se siano sufficienti a riconoscere l’aggravante della premeditazione.
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