Prefetti e questori mobilitati per le proteste del 30 ottobre
Il ministro Piantedosi affida a prefetti e questori la gestione di eventuali situazioni imprevedibili durante le manifestazioni
Sono previste manifestazioni in 40 città in occasione degli scioperi del 30 ottobre. Le autorità temono possibili disordini e hanno predisposto una particolare attenzione sul fronte della sicurezza.
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Le proteste in programma
Le iniziative porteranno in piazza lavoratori e manifestanti in diverse città italiane. Il numero degli appuntamenti annunciati ha imposto un coordinamento tra le autorità locali e gli apparati di sicurezza.
Il timore riguarda soprattutto eventuali episodi di tensione durante i cortei. Nel quadro tracciato alla vigilia della mobilitazione, non sono stati forniti ulteriori dettagli sulle singole manifestazioni o sui percorsi previsti.
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Piantedosi si affida alle autorità
Il ministro dell’Interno Matteo Piantedosi ha ricordato che non si tratta di una situazione diversa da quelle già affrontate in passato. La gestione spetterà ai prefetti e ai questori, chiamati a seguire lo svolgimento delle iniziative nei rispettivi territori.
«Confido nella capacità di prefetti e questori di saper gestire anche i margini di imprevedibilità», ha detto Piantedosi. Le sue parole sono arrivate alla vigilia degli scioperi, mentre resta alta l’attenzione per possibili disordini.
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