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Cronaca 2 min di lettura2 ore fa

Università e scuole occupate prima dei cortei del 30 ottobre

La mobilitazione contro il carovita coinvolge Milano, Roma, Torino, Napoli e numerosi istituti superiori in tutta Italia.

Aule e sedi universitarie sono state occupate in diverse città italiane alla vigilia dei cortei studenteschi del 30 ottobre. Le manifestazioni, dedicate al carovita e al diritto allo studio, si affiancheranno allo sciopero generale proclamato dall’Usb.

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Le occupazioni negli atenei

A Milano la mobilitazione ha raggiunto anche l’Università Bicocca, dove è stata presa un’aula. L’iniziativa si aggiunge a quella già avviata all’Università Statale e alle occupazioni delle scuole superiori Caterina da Siena e Tito Livio. Alle proteste partecipano Collettivi Studenteschi, Osa, Cambiare Rotta e Milano in Movimento.

A Roma, nella serata del 28 ottobre, gli studenti hanno occupato la facoltà di Lettere della Sapienza. A Torino è stato invece preso il Campus Luigi Einaudi dopo un’assemblea studentesca. A Napoli risultano occupati Palazzo Giusso, sede dell’Università L’Orientale, e la sede di Porta di Massa dell’Università degli Studi di Napoli Federico II.

Gli studenti che hanno occupato Palazzo Giusso, insieme al Collettivo Demand, hanno indicato tra le ragioni della protesta “il carovita, lo smantellamento dell’università pubblica e l’emergenza abitativa studentesca”. L’azione a Napoli è stata promossa dal Collettivo autorganizzato universitario Napoli, Cau, e da Ecologia politica Napoli, Ecopol.


Cortei e iniziative nelle città

Nei giorni scorsi Napoli, Torino, Padova, Bologna, Parma e Firenze hanno ospitato un’iniziativa dedicata alla crisi degli alloggi. Il messaggio scelto dagli organizzatori, “Contro la crisi abitativa: dalle università alle piazze, mettiamo le tende, verso lo sciopero generale del 30 ottobre”, lega la protesta negli atenei alle manifestazioni previste per venerdì.

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Anche a Pisa si era verificata una mobilitazione. A metà ottobre alcune decine di allievi della Scuola Normale avevano occupato pacificamente la scalinata che conduce alla sala destinata alla cerimonia inaugurale dell’anno accademico 2026/2027. Gli studenti contestavano i tagli e chiedevano maggiore trasparenza sui criteri di ammissione.


Le scuole coinvolte

La protesta riguarda anche numerosi istituti superiori, occupati in varie aree del Paese. A Roma gli studenti hanno preso possesso, tra gli altri, dei licei Mamiani e Tasso, del liceo artistico di via Ripetta, del liceo artistico Argan e dell’istituto tecnico Piaget.

Altre occupazioni e iniziative sono state segnalate a Milano, Firenze, Napoli, Bologna, Palermo e Cagliari. Il numero delle scuole coinvolte si aggiunge così alla mobilitazione degli atenei e ai cortei studenteschi programmati per il 30 ottobre.

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