535notizie oggi Scopri i vantaggi
Cronaca 2 min di lettura58 min fa

Pordenone, il salto per salvare il figlio: padre e bimbo illesi

Il piccolo di quattro anni è caduto dal balcone e il padre lo ha raggiunto in volo, proteggendolo con il proprio corpo sopra un’auto

Un bambino di quattro anni e suo padre sono precipitati da un balcone a Pordenone, ma l’impatto su una vecchia automobile ha evitato conseguenze gravi. L’uomo, dopo aver afferrato il figlio durante la caduta, gli ha fatto da scudo con il corpo.

Entrambi sono stati portati in ospedale e dimessi il giorno successivo. La vettura ha riportato danni ingenti all’abitacolo, mentre padre e figlio hanno dovuto fare i conti soltanto con un grande spavento.

Offerta del giorno20 ottobre

LOOKFANTASTIC

-22% su LOOKFANTASTIC

Scade tra 4 giorni
******


La caduta e il gesto del padre

Secondo il racconto pubblicato sui social da Roberto Dall’Amico, primario della Pediatria dell’ospedale Santa Maria degli Angeli di Pordenone, il bambino si sarebbe diretto verso la terrazza e si sarebbe sporto fino a cadere nel vuoto. Il genitore ha assistito alla scena e ha reagito immediatamente, senza avere il tempo di fermarlo in altro modo.

L’uomo si è lanciato dietro al figlio, riuscendo a raggiungerlo e a tenerlo stretto prima dell’impatto. I due sono finiti sopra una macchina parcheggiata nel cortile dell’abitazione: la lamiera ha assorbito parte della violenza della caduta e il padre ha protetto il piccolo con il proprio corpo.


L’auto distrutta, nessuna grave ferita

Dall’Amico ha spiegato che la vettura è rimasta gravemente danneggiata, in particolare nella zona dell’abitacolo. Nonostante la dinamica, però, gli accertamenti medici non hanno evidenziato lesioni tali da richiedere una permanenza prolungata in ospedale.

Chiedi a Readoo3 / 3 oggi

Fai una domanda su questo articolo o sul suo argomento: l'AI risponde in modo pertinente.

Readoo usa l’AI per rispondere velocemente alle tue domande.

“Una storia finita bene”, ha scritto il primario nel suo intervento, ricordando che padre e figlio hanno lasciato la struttura sanitaria il giorno dopo. La vicenda, ha aggiunto, mostra quanto una frazione di secondo e la fortuna possano incidere sull’esito di un incidente domestico.


Il coraggio nato dalla paura

Nel suo messaggio, il medico ha posto l’accento sulla rapidità con cui il genitore ha messo a rischio la propria incolumità per tentare di salvare il figlio. Un impulso che, secondo Dall’Amico, ha prevalso sulla naturale reazione di difesa davanti a una situazione potenzialmente dolorosa e pericolosa.

Il primario ha anche richiamato l’attenzione sulla necessità di sorvegliare con grande cura i bambini, osservando che episodi simili possono verificarsi in un istante. La domanda lasciata in sospeso nel suo racconto riguarda il coraggio necessario per compiere un gesto tanto immediato: il padre, in quel momento, non ha esitato e ha scelto di seguire il figlio nel tentativo di salvarlo.

Ti è piaciuto? Condividilo

Continua a leggere