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Cronaca 2 min di lettura1 ora fa

Pinerolo, ustioni a uno studente: la scuola valuta l’espulsione

La Regione condanna l’episodio avvenuto all’istituto Arturo Prever, mentre la dirigente annuncia una possibile sanzione definitiva per il compagno minorenne.

«Gesti come questo non sono bravate e non vanno emulati»: è il messaggio rivolto agli studenti dal presidente del Piemonte Alberto Cirio e dall’assessore all’Istruzione Daniela Cameroni dopo il caso segnalato in una scuola professionale di Pinerolo. I due esponenti regionali hanno invitato i ragazzi a sostenere chi viene deriso, umiliato o aggredito, senza voltarsi dall’altra parte.


La Regione chiede una risposta netta

Cirio e Cameroni hanno definito molto grave quanto sarebbe accaduto all’istituto Arturo Prever, esprimendo solidarietà al 19enne coinvolto e alla sua famiglia. Secondo la loro presa di posizione, violenza e sopraffazione non possono trovare spazio nelle scuole, soprattutto quando a essere colpita è una persona con disabilità.

La Regione ha ricordato le attività avviate per prevenire bullismo e cyberbullismo, attraverso progetti scolastici e collaborazioni con istituzioni e realtà locali. L’impegno, hanno fatto sapere, proseguirà con l’obiettivo di rafforzare gli interventi contro questi fenomeni.


La dirigente punta all’espulsione

La preside Roberta Martino ha convocato un consiglio di classe straordinario subito dopo l’accaduto. La riunione è stata però rinviata a questa settimana: il presunto autore, ancora minorenne, si era presentato senza i genitori e la scuola ha ritenuto necessario garantirne la tutela durante il procedimento.

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Il consiglio di classe dovrà valutare una sospensione superiore ai 15 giorni, decisione che comporterebbe il passaggio della pratica al consiglio d’istituto. Martino ha spiegato che normalmente l’istituto privilegia provvedimenti con finalità rieducativa, ma in questa circostanza intende proporre l’espulsione. «Mi sconvolge che uno ragazzo possa manifestare sentimenti di questo genere in una scuola come la mia», ha dichiarato la dirigente, ricordando il forte impegno dell’istituto sul fronte dell’inclusione.


Indagini su quanto accaduto

L’episodio risalirebbe alla scorsa settimana e sarebbe avvenuto negli spogliatoi, dopo una lezione. Il 19enne, che ha una disabilità, sarebbe stato raggiunto da un compagno minorenne, il quale gli avrebbe avvicinato un accendino acceso alle braccia, provocandogli ustioni o altre lesioni mediche con prognosi di cinque giorni.

A rivolgersi ai carabinieri sarebbe stata la madre della vittima, presentando una querela. I militari stanno raccogliendo elementi per ricostruire la dinamica e accertare le eventuali responsabilità; la documentazione è stata trasmessa alla Procura per i minorenni di Torino.

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