Meteo su Roma.

Cronaca 2 min di lettura8 ore fa

Pietracatella, Di Vita: nessun segreto sulle morti avvelenate

Il padre e marito delle vittime chiede verità e denuncia la pressione dei media dopo dieci mesi

Gianni Di Vita ha respinto ogni sospetto sul proprio conto dopo l’avvelenamento con ricina di Antonella e Sara, avvenuto a Pietracatella. L’uomo è il marito di una delle vittime e il padre dell’altra.

Offerta del giorno5 novembre

GioiaPura

-15% su tutto da GioiaPura

Scade tra 56 giorni
*********


La pressione dei media

Nel corso delle interviste rilasciate a La Vita in Diretta di Rai 1 e all’emittente molisana Teleregione, Di Vita ha raccontato le difficoltà vissute dalla famiglia negli ultimi dieci mesi. Ha spiegato di aver cambiato quattro abitazioni e di aver lasciato Pietracatella anche per permettere ad Alice di affrontare l’esame di maturità a Campobasso.

Il padre di Sara ha contestato la continua esposizione mediatica, chiedendosi come sia possibile condurre una vita normale senza essere imputato. Ha inoltre lamentato la pubblicazione quotidiana di ricostruzioni diverse, dal presunto segreto custodito dalla figlia fino all’ipotizzato coinvolgimento di un politico, domandando se debba smentire ogni notizia apparsa sulla stampa.


La richiesta di conoscere la verità

Di Vita ha detto di voler arrivare all’accertamento dei fatti per ragioni personali e di giustizia. Senza una spiegazione definitiva, ha aggiunto, lui e Alice non potranno ritrovare serenità.

Chiedi a Readoo3 / 3 oggi

Fai una domanda su questo articolo o sul suo argomento: l'AI risponde in modo pertinente.

Readoo usa l’AI per rispondere velocemente alle tue domande.

Riferendosi all’ipotesi che dietro l’avvelenamento possa esserci un delitto, l’uomo ha ammesso di sperare che non sia così. «Non vorrei che fosse stato un delitto, per me sarebbe una seconda tragedia», ha affermato, spiegando che la possibilità di una nuova tragedia lo riguarda sia come marito di Antonella sia come padre di Sara.


Le parole di Di Vita

Nel respingere i sospetti, Di Vita ha dichiarato: «Non ho paura di nulla perché non ho nulla da nascondere». Ha poi espresso il desiderio che l’intera vicenda possa concludersi rapidamente.

La ricerca della verità, ha ribadito, è legata anche alla necessità di ottenere giustizia per le due donne. La vicenda riguarda l’avvelenamento con ricina subito da Antonella e Sara a Pietracatella, mentre le dichiarazioni del loro familiare sono state raccolte durante i collegamenti televisivi e l’intervista all’emittente locale.

Ti è piaciuto? Condividilo

La domanda di oggi

Le inchieste parlamentari influenzeranno la corsa presidenziale americana del 2028?

Continua a leggere