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Cronaca 1 min di lettura58 min fa

Piazza Sant’Anna sommersa dai rifiuti: il parroco passa all’azione

A Palermo padre Bartolo Zappulla ripulisce ogni giovedì l’area davanti alla chiesa, lasciata in condizioni critiche dopo la notte degli universitari.

Ogni giovedì mattina, a Palermo, padre Bartolo Zappulla si presenta in piazza Sant’Anna con scopa e paletta. Non si tratta di un gesto simbolico: il parroco interviene personalmente per rimuovere i rifiuti lasciati durante la notte e proteggere la chiesa che dà il nome alla piazza, uno degli angoli più suggestivi del centro storico.

La situazione è diventata anche motivo di derisione sulle reti sociali. Alcuni turisti hanno mostrato o commentato le condizioni dell’area, lamentando la scarsa pulizia del centro storico palermitano. Dietro quelle immagini c’è una notte di eccessi che si ripete con regolarità.

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Il parroco affronta i resti della notte

Il lavoro di padre Zappulla arriva dopo il cosiddetto mercoledì universitario, appuntamento ormai tradizionale della vita notturna cittadina. Quando i locali abbassano le saracinesche, la piazza non torna semplicemente alla quiete: restano rifiuti e tracce delle attività che si sono svolte fino a tarda ora.

Così, il sacerdote si occupa direttamente della pulizia dello spazio antistante la chiesa. La sua presenza evidenzia il contrasto tra il valore storico e artistico di piazza Sant’Anna e le condizioni in cui viene ritrovata il giorno successivo.

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Una notte segnata dagli eccessi

Secondo quanto avviene nelle ore successive alla chiusura dei locali, alcune persone portano una consolle e proseguono l’intrattenimento in piazza. Nello stesso contesto, viene segnalata anche la vendita abusiva di bevande alcoliche.

La situazione si spinge oltre il semplice abbandono dei rifiuti. Tra i locali e gli edifici della zona c’è anche chi fa esplodere fuochi d’artificio, creando un pericolo in un’area circondata da palazzi e frequentata da persone fino a notte inoltrata.

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