Cantieri e porti sotto shock: tre morti e diversi feriti in Italia
Due tragedie a Firenze e Cagliari, la morte di un giovane nel Chietino e altri incidenti gravi riaccendono l’allarme sulla sicurezza nei luoghi di lavoro.
A Bagnoli un operaio impegnato nel rifacimento della facciata di un edificio è rimasto gravemente ferito. L’infortunio si aggiunge a una serie di episodi drammatici registrati nella stessa giornata in diversi luoghi di lavoro italiani.
Poco prima, a Lana, in Alto Adige, il cedimento di una struttura preparata per la gettata di un solaio ha coinvolto cinque lavoratori. Il collasso è avvenuto da un’altezza di circa dieci metri: due operai hanno riportato ferite gravi, mentre per altri tre le conseguenze sono state valutate di media entità.
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Firenze, la trave travolge un operaio
Nel capoluogo toscano ha perso la vita Ayoub Abourabil, 31 anni, gruista di origine marocchina, residente a Firenze e dipendente del Consorzio Florentia, partecipato da Fs Rail Construction e Saipem. Era sposato, aveva esperienza nel mestiere ed era iscritto alla Cisl.
Secondo gli elementi raccolti nella prima fase degli accertamenti, l’uomo si trovava sul rimorchio di un veicolo quando una grossa trave metallica si sarebbe liberata durante una manovra, colpendolo mortalmente. Altri tre lavoratori, rimasti sotto choc, sono stati accompagnati in ospedale.
L’incidente è avvenuto nell’area della futura stazione dell’Alta Velocità di Firenze, in via Circondaria, progettata da Norman Foster. Nel cantiere sono arrivati i vigili del fuoco, il pubblico ministero Alessandro Moffa, che coordina le verifiche insieme a polizia e ispettorato del lavoro, oltre alla sindaca Sara Funaro e al presidente della Regione Eugenio Giani. Anche un fratello della vittima ha raggiunto il luogo della tragedia.
Le organizzazioni sindacali fiorentine hanno annunciato un’ora di astensione dal lavoro nel comparto edile per il 19 ottobre. Rfi e Consorzio Florentia hanno espresso il proprio cordoglio, così come Funaro e Giani. L’arcivescovo di Firenze Gherardo Gambelli ha richiamato l’emergenza nazionale: «Non possiamo continuare a versare lacrime per una piaga, quella delle morti sul lavoro, che sembra insanabile. Il lavoro deve dare vita, mai la morte».
Cagliari, il carico cade dal semirimorchio
La seconda vittima è Carlo Spiga, 61 anni, autotrasportatore di Monastir. L’uomo è morto al Porto Canale di Cagliari, nell’area in cui opera Grendi, dopo essere stato schiacciato da tubi metallici di grandi dimensioni.
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L’allarme è scattato poco dopo le 7, mentre si stavano completando le operazioni per sistemare sul semirimorchio alcune tubature destinate con ogni probabilità a oleodotti. Il materiale era stato sollevato con una gru installata sul mezzo; una possibile rottura o perdita di tensione delle cinghie avrebbe fatto precipitare parte del carico sull’autotrasportatore.
I soccorritori hanno raggiunto rapidamente la zona, ma per Spiga non è stato possibile intervenire. La ricostruzione resta comunque provvisoria: carabinieri e specialisti dello Spresal stanno cercando di chiarire ogni passaggio dell’accaduto. Nello stesso settore del porto, due anni fa, un altro lavoratore era morto dopo essere stato schiacciato da un mezzo utilizzato per lo spostamento delle merci.
Un ventitreenne muore nel Chietino
A Scerni, in provincia di Chieti, la vittima è un operaio di 23 anni. Il giovane stava svolgendo attività di pulizia all’interno delle cisterne della cantina sociale San Panfilo quando è rimasto coinvolto in un incidente con un macchinario.
Carabinieri, vigili del fuoco e personale del 118 hanno raggiunto la struttura, ma ogni tentativo di soccorso si è rivelato inutile. La comunità locale è stata colpita dalla notizia, mentre proseguono gli accertamenti per ricostruire le modalità dell’infortunio.
Tre decessi nella stessa giornata
I casi di Firenze, Cagliari e Scerni hanno portato a tre il numero degli operai morti sul lavoro in questa giornata. Le vittime avevano 31, 61 e 23 anni, in tre incidenti avvenuti in contesti differenti.
A questi decessi si sommano l’infortunio di Lana, con cinque persone coinvolte e due feriti gravi, e quello di Bagnoli, dove un operaio edile è stato ricoverato in condizioni serie. Le autorità e gli organismi competenti stanno ora lavorando sulle rispettive dinamiche.
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