Pavia, arsenale e simboli nazisti in casa: arrestato 19enne
Il giovane, vicino agli ambienti suprematisti, è accusato di propaganda razzista e istigazione alla violenza: l’inchiesta è partita da un precedente arresto.
Due pistole, un fucile automatico e numerose armi bianche erano custoditi nell’abitazione di un 19enne della provincia di Pavia. Nella sua camera gli investigatori hanno trovato anche bandiere con la svastica, simboli delle SS e materiale riconducibile alla propaganda neonazista: il giovane è stato arrestato dalla Polizia di Stato.
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Nella stanza c’era un vero arsenale
La perquisizione, effettuata nelle ultime ore su mandato della Procura di Milano, ha portato al sequestro di due pistole e di un fucile automatico Marocchi modello SM66 calibro 9 Flobert. Gli agenti della Digos hanno inoltre recuperato sciabole, coltelli, pugnali, un tirapugni, un’ascia, un martello e un manganello.
Tra gli oggetti rinvenuti figurano anche riproduzioni e manuali dedicati a Hitler e Mussolini, oltre a vessilli nazionalsocialisti con la svastica. Sono stati sequestrati una maschera associata ad ambienti virtuali eversivi e altro materiale propagandistico recante croci celtiche e simboli delle SS.
Il ragazzo, ritenuto vicino a gruppi suprematisti e ad ambienti radicali di estrema destra, è indagato per propaganda e istigazione a delinquere con l’aggravante dei motivi di discriminazione razziale, etnica e religiosa. La disponibilità delle armi, ipotizzata durante gli accertamenti, ha trovato conferma nel corso dell’intervento degli investigatori.
L’indagine nasce da un’altra operazione
Gli accertamenti sono stati sviluppati dalla Sezione antiterrorismo della Digos di Milano insieme agli uffici della Digos di Pavia e alla Direzione centrale della polizia di prevenzione. Il punto di partenza è stato il materiale estratto da un dispositivo sequestrato in una precedente inchiesta.
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Quell’operazione aveva portato, il 22 aprile, all’arresto di un altro estremista pavese, considerato dagli inquirenti l’amministratore della chat “Terza Posizione”. Dall’analisi del dispositivo sarebbero emersi riferimenti al 19enne, successivamente confrontati con i contenuti pubblicati sul suo profilo online.
Secondo gli investigatori, quei contenuti avrebbero evidenziato posizioni radicali e dichiarazioni dal carattere violento e discriminatorio. Gli elementi raccolti hanno quindi condotto alla perquisizione dell’abitazione e al ritrovamento delle armi e dei simboli ideologici.
Il giovane attende la convalida
Dopo l’arresto, il 19enne è stato trasferito nel carcere di Voghera. Il provvedimento è stato disposto dalla Procura di Pavia, mentre ora si attende l’udienza davanti al giudice per le indagini preliminari, chiamato a valutare la convalida della misura.
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