Paura del vuoto: in Campania famiglie e automobilisti fanno il pieno
La protesta degli autotrasportatori rallenta i rifornimenti: nei negozi calano i prodotti freschi e alle pompe cresce la corsa al carburante.
La protesta degli autotrasportatori, arrivata al quinto giorno per contestare il caro carburante, sta modificando le abitudini quotidiane in Campania. Famiglie e automobilisti acquistano più del necessario, mentre la distribuzione prova a resistere utilizzando le disponibilità già presenti nei magazzini.
LOOKFANTASTIC
-22% su LOOKFANTASTIC
Il fresco diventa sempre più raro
Nei supermercati di Napoli, Caserta e Salerno, sia nei centri urbani sia nelle aree provinciali, le difficoltà si concentrano soprattutto nei reparti refrigerati. Uova e carne sono meno presenti, alcuni frigoriferi sono stati svuotati e in diversi punti vendita anche i banchi ortofrutticoli mostrano una disponibilità ridotta.
La situazione non riguarda allo stesso modo ogni esercizio. Pasta, conserve e altri alimenti che possono essere tenuti a lungo continuano a essere reperibili, ma molti clienti ne acquistano quantità superiori al consueto pensando a un possibile prolungamento dei disagi. Un addetto di una nota catena italiana ha raccontato: «Ci hanno detto che da domani la situazione dovrebbe migliorare, intanto abbiamo dovuto anche staccare alcuni frigoriferi. Sembra di rivivere il periodo del Covid, c'è una corsa alle scorte».
La paura spinge a riempire i carrelli
Secondo lo stesso dipendente, alcuni acquisti hanno superato i 200 euro. Il timore di non trovare determinati prodotti nei giorni successivi porta quindi a fare provviste immediate, anche quando nei punti vendita restano ancora scorte sufficienti per i beni non deperibili.
Fai una domanda su questo articolo o sul suo argomento: l'AI risponde in modo pertinente.
Readoo usa l’AI per rispondere velocemente alle tue domande.
A contenere almeno in parte le carenze contribuiscono i negozi più piccoli, spesso collegati direttamente agli agricoltori e agli altri produttori della zona. Questi rapporti permettono di compensare alcuni ostacoli della distribuzione, soprattutto per frutta e verdura, mentre la grande distribuzione risente maggiormente del rallentamento dei trasporti.
Anche il carburante finisce nel mirino
La stessa corsa preventiva si osserva nelle stazioni di servizio. I gestori riferiscono che gli automobilisti, invece di informarsi soltanto sul prezzo al litro, ora tendono a riempire il serbatoio per il timore di non poter utilizzare l'auto. In alcuni impianti, tuttavia, le consegne non sono arrivate e i benzinai hanno dovuto respingere i clienti: sulla data del ritorno alla normalità prevale una risposta prudente, «Speriamo presto».
Intanto la mobilitazione resta attiva in diversi punti del territorio. Dopo i disagi provocati all'accesso al porto commerciale di Napoli dal varco Bausan, il presidio della mattina si è spostato dall'Asse Mediano alla Circumvallazione Esterna, nel tratto compreso tra Casoria e Afragola, con conseguenze sulla circolazione.
Continua a leggere
Tir fermi, la Campania fa scorta: vuoti i banchi del fresco
A Napoli, Caserta e Salerno aumentano gli acquisti precauzionali mentre calano alimenti freschi e carburante, dopo cinque giorni di protesta degli autotrasportatori.
Milano, dieci divieti dopo la guerriglia: sabato torna la paura
I primi provvedimenti impediscono a dieci persone di accedere alla città o a determinate aree, mentre resta alta l’allerta per la mobilitazione annunciata nel fine settimana.
Campania sotto allerta: quali scuole resteranno chiuse il 21 ottobre
Piogge intense e temporali spingono diversi sindaci a sospendere le lezioni in Campania, mentre anche la provincia di Genova resta sotto osservazione.
Campania, piogge intense e rischio frane: quali zone sono più esposte
Rovesci e temporali potranno provocare allagamenti, innalzamenti dei corsi d’acqua e smottamenti in diverse aree regionali.