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Cronaca 2 min di lettura5 giorni fa

Patente, fino a 3mila euro per superare i quiz: 41 a processo

Auricolari, microcamere e suggerimenti dall’esterno avrebbero consentito a candidati del Nord Italia di aggirare l’esame teorico a Verona.

Fino a 3mila euro per ottenere un aiuto durante il test teorico della patente: è questa la cifra che, secondo gli investigatori, alcuni candidati sarebbero stati pronti a versare. L’inchiesta, sviluppata nell’arco di quattro anni, ha portato al rinvio a giudizio di 41 persone.


Un sistema costoso e ben organizzato

Il servizio avrebbe avuto un prezzo compreso tra 2mila e 3mila euro per ciascun candidato. Il meccanismo si basava su strumenti tecnologici nascosti e sul supporto di una persona incaricata di comunicare le risposte dall’esterno.

Nel corso degli accertamenti sono stati recuperati 40mila euro in contanti. Gli investigatori hanno inoltre trovato numerose schede telefoniche, auricolari e microcamere, elementi ritenuti collegati all’attività organizzata per superare irregolarmente i quiz.


La scoperta partita da un candidato

Il primo episodio risale al 2022, quando alla Motorizzazione Civile di Verona un candidato fu fermato durante la prova con apparecchiature occultate. I dispositivi gli avrebbero permesso di ricevere indicazioni sulle risposte mentre era impegnato nell’esame.

A dicembre dello stesso anno, la Polizia Locale eseguì ulteriori verifiche. In un’automobile lasciata nei pressi della sede d’esame furono sequestrati altri strumenti elettronici; l’analisi dei telefoni e del materiale raccolto consentì di ampliare il quadro investigativo.

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Perquisizioni in quattro località

Dai dati esaminati emerse il coinvolgimento di candidati residenti in diverse regioni del Nord Italia. Gli approfondimenti portarono quindi a 12 perquisizioni, eseguite tra abitazioni, attività commerciali e uffici.

I controlli interessarono Bologna, Vicenza, San Bonifacio e Reggio Emilia. Tra i luoghi verificati comparvero anche negozi specializzati nella vendita di schede elettroniche, mentre il materiale acquisito veniva sottoposto a ulteriori esami.


Ora il caso approda in tribunale

Conclusa l’attività investigativa, 41 persone sono state mandate a processo. L’accusa contestata riguarda la falsa attribuzione di lavori altrui nell’ambito di concorsi pubblici, formula che comprende, secondo la ricostruzione degli inquirenti, l’aiuto ricevuto durante la prova teorica per la patente.

Sarà ora il procedimento giudiziario a stabilire le responsabilità individuali e il ruolo avuto dai candidati e da chi avrebbe fornito l’assistenza tecnologica durante gli esami.

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