Pamela Genini, la madre gela Soncin: «Scuse di plastica
Il legale di Una Smirnova contesta le parole pronunciate in aula dall’imputato per l’omicidio della giovane, definendole tardive e prive di significato
«Doveva accettare quelle scuse che Pamela gli faceva, quando lui la trascinava per i capelli sul balcone e lo implorava di non ucciderla. Là si doveva fermare». È il commento di Nicodemo Gentile, avvocato di Una Smirnova, madre di Pamela Genini, dopo le parole pronunciate dall’imputato durante l’udienza.
La madre non ritiene sincere le parole
Secondo il legale, il gesto compiuto in aula non può cambiare quanto accaduto né attenuare la gravità della vicenda. Gentile ha riferito la posizione della madre della vittima durante una pausa del procedimento.
«Sono molto tardive», ha aggiunto l’avvocato, sottolineando che Pamela aveva già manifestato il proprio dolore e la propria paura prima di essere uccisa. Il riferimento è alla richiesta disperata della giovane, che avrebbe implorato l’ex compagno di fermarsi.
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L’omicidio al centro del processo
Gianluca Soncin è imputato a Milano per la morte di Pamela Genini, avvenuta quasi un anno fa dopo la fine della relazione tra i due. La giovane, secondo quanto riportato nel procedimento, fu colpita con 76 coltellate.
A respingere le scuse è dunque la madre della vittima, attraverso il suo difensore. Gentile le ha definite «parole di plastica, insignificanti che non tolgono nulla», giudicandole incapaci di incidere sul dolore della famiglia o sulla ricostruzione dei fatti al vaglio della magistratura.
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