Pamela Genini, la madre accusa l’ex: «Sapeva tutto
A un anno dalla scomparsa della figlia, Una Smirnova ricorda il suo dolore e punta il dito contro Francesco Dolci, oggi indagato per due reati legati al cadavere.
A un anno dalla scomparsa di Pamela Genini, la madre Una Smirnova chiede che la memoria della figlia venga rispettata e respinge ogni racconto capace di trasformarla in un bersaglio. Nelle dichiarazioni raccolte dall’inviata di «Dentro la Notizia», la donna parla anche di Francesco Dolci, ex compagno della ragazza, sostenendo che fosse a conoscenza della situazione che Pamela stava vivendo.
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Il dolore di una madre rimasta all’oscuro
Il rimprovero più severo, però, Una Smirnova lo rivolge prima di tutto a se stessa. La donna racconta di non aver colto i segnali del disagio della figlia, che tendeva a custodire i propri pensieri senza condividerli nemmeno con le persone più vicine.
«Pamela si teneva tante cose dentro. Non mi raccontava bugie, ma non mi parlava», ricorda la madre. E aggiunge di non essere riuscita a comprendere fino in fondo quanto stesse soffrendo: «Purtroppo, non sono riuscita a capire il male che aveva».
L’accusa rivolta a Francesco Dolci
Nel corso dell’intervista, Smirnova indica invece nell’ex della figlia la persona che, a suo giudizio, avrebbe avuto maggiore consapevolezza di ciò che stava accadendo. La madre sostiene che Dolci seguisse Pamela costantemente e che, proprio per questo, disponesse di informazioni che lei non aveva.
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«L’unico che sapeva, perché la pedinava 24 ore su 24, era Francesco Dolci», afferma. Secondo la donna, l’uomo conosceva bene il momento attraversato dalla ragazza, mentre lei non aveva percepito nulla di altrettanto chiaro. Dolci risulta indagato per profanazione di sepolcro e vilipendio di cadavere: si tratta di accuse ancora al vaglio degli inquirenti.
«Pamela non meritava questo giudizio»
La madre contesta anche il modo in cui la vicenda viene raccontata e il giudizio che, secondo lei, continua a ricadere sulla figlia. «Tutti i giorni viene giudicata, come se si fosse meritata questa fine», sostiene, chiedendo maggiore rispetto per la sua memoria.
Nel ricordarla, Smirnova insiste soprattutto sui tratti affettuosi della ragazza e sul legame che ancora sente con lei. Parla della sua dolcezza e conclude: «La sua anima viene a trovarci spesso».
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