Palermo vuole tornare porosa: la svolta verde passa dai giardini
L’assessore Maurizio Carta indica nel suolo permeabile la chiave per gestire meglio l’acqua, mentre a novembre partirà il lavoro operativo sulla Chimica Arenella.
Per Palermo la gestione dell’acqua è legata a una trasformazione profonda del territorio. L’obiettivo indicato dall’assessore comunale all’Urbanistica Maurizio Carta è recuperare una città capace di assorbire le precipitazioni, riducendo il ruolo dell’asfalto e aumentando la presenza del verde.
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La città che deve assorbire l’acqua
Carta guarda a un modello urbano in cui l’acqua non rappresenti soltanto un’emergenza. La prospettiva è quella di una Palermo “porosa”, capace di accogliere la pioggia e restituirle uno spazio naturale, invece di trasformare ogni evento intenso in un possibile dramma.
Il progetto richiede tempi lunghi e non può produrre risultati immediati. L’assessore riconosce la difficoltà della sfida, ma assicura che il lavoro è già in corso: «Ma si lavora sodo».
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Verde e suolo permeabile
La direzione indicata dall’amministrazione passa dalla riattivazione della capacità di assorbimento del terreno. Per raggiungerla, occorre rendere più permeabili le superfici cittadine e rimuovere l’asfalto dove non è indispensabile, così da restituire al suolo una funzione nella gestione dell’acqua.
In questo percorso rientra anche la prospettiva dei giardini fuori terra, legata a una nuova idea di spazio urbano e di verde. A novembre è prevista l’apertura della fase operativa per la Chimica Arenella, destinata a diventare un luogo polifunzionale all’interno della strategia di rigenerazione della città.
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