600notizie oggi Scopri i vantaggi
Cronaca 2 min di lettura1 ora fa

Orsara, il primo novembre torna il rito dei Fucacoste

Cento falò e mille zucche illuminate accompagneranno la ricorrenza dedicata ai defunti nel piccolo comune del Foggiano

Orsara di Puglia si prepara a riaccendere i Fucacoste il 1° novembre, con falò e zucche illuminate in tutto il paese.

Offerta del giorno27 ottobre

GioiaPura

-15% su tutto da GioiaPura + spedizione gratis

Scade tra 65 giorni
*********


Il programma della ricorrenza

La giornata di Ognissanti comprenderà la messa, la benedizione delle zucche, gli spettacoli musicali e l’accensione dei fuochi nelle strade e nelle piazze. È prevista anche la processione degli incappucciati della Congrega dei Morti, dedicata alla memoria di chi non c’è più.

Il calendario coinvolgerà residenti e visitatori di ogni età. Tra gli appuntamenti figura il laboratorio per decorare le zucche, mentre il 31 ottobre si terrà una visita guidata notturna nei luoghi del paese associati alle antiche storie di paura legate alla ricorrenza.


Le storie raccontate ai bambini

A condurre la visita sarà Leonarda Poppa, guida turistica di 40 anni, impegnata a trasmettere alle nuove generazioni i racconti collegati ai Fucacoste. Il percorso recupera le narrazioni ascoltate dagli anziani del paese e tramandate attorno ai falò.

«Racconto le storie che ci venivano raccontate quando eravamo piccoli dai nonni e dalle persone più anziane», ha spiegato Poppa. La guida ha ricordato che il suo interesse è nato alle scuole elementari, grazie a un maestro che le faceva conoscere la storia di Orsara.

Chiedi a Readoo3 / 3 oggi

Fai una domanda su questo articolo o sul suo argomento: l'AI risponde in modo pertinente.

Readoo usa l’AI per rispondere velocemente alle tue domande.


Falò, zucche e memoria

Nel centro abitato, che conta circa 2.400 residenti, saranno accesi un centinaio di falò. Le strade verranno inoltre segnate da circa 1.000 zucche intagliate e illuminate, realizzate con forme diverse per richiamare il cammino delle anime dei defunti.

La celebrazione è conosciuta con il nome di “Fucacoste e cocce priatorje”, espressione che significa “Falò e teste del Purgatorio”. La comunità la considera una festa dedicata alla luce e al ricordo dei morti, non una versione locale di Halloween.


Un rito antico nel Foggiano

La ricorrenza, praticata da secoli ogni 1° novembre, richiama il rinnovamento della natura e il passaggio a una nuova fase del ciclo agricolo. La morte viene così collegata alla continuità della vita e alla rigenerazione dell’ambiente.

L’appuntamento richiama ogni anno diverse migliaia di persone provenienti da varie zone d’Italia e dall’estero. Nel comune pugliese la celebrazione unisce il culto dei defunti, la storia locale e una serie di iniziative rivolte sia agli adulti sia ai più piccoli.

Ti è piaciuto? Condividilo

Continua a leggere