Orkide conquista Coop: il ragù turco supera quasi 700 storie
Il concorso nazionale ha intrecciato ricordi familiari, identità e ricette, trasformando tre racconti in assaggi proposti durante il Salone del Gusto
Per Domenico Brisigotti, presidente Coop Italia, il cibo non è soltanto una merce, ma uno strumento per leggere i cambiamenti della società e promuovere consapevolezza. «Siamo molto soddisfatti delle molte storie che abbiamo ricevuto», ha spiegato, sottolineando il legame profondo tra i piatti quotidiani e i momenti più importanti della vita delle persone.
Coop guarda al futuro della tavola
L’iniziativa rientra in un percorso avviato da Coop nel 2026 e destinato a continuare anche nel 2027. Al centro c’è il significato culturale dell’alimentazione, tema diventato ancora più rilevante dopo l’inserimento della cucina italiana nel patrimonio Unesco alla fine del 2025.
Tra i prossimi appuntamenti figura un progetto con la Società Italiana Marketing. Il contest coinvolgerà circa 1.500 studenti universitari provenienti da tutta Italia e sarà sostenuto da Coop.
Il concorso è collegato anche a “La Tavola del Tempo”, vodcast composto da sei episodi e disponibile sulle principali piattaforme audio oltre che su www.coop.it. Con la conduzione della giornalista radiofonica Chiara Galeazzi, il programma ripercorre l’evoluzione dell’Italia dal secondo dopoguerra attraverso ciò che è arrivato sulle tavole e il ruolo svolto da Coop, dai beni essenziali del dopoguerra fino alle questioni di salute e sostenibilità emerse negli anni Duemila.
Alle puntate partecipano Antonio Pascale, Camilla Baresani, Tessa Gelisio, Chiara Pavan, Paolo Vizzari e Marino Niola.
Il ragù di Orkide convince la giuria
A imporsi tra quasi 700 contributi è stata Orkide Izci, autrice del racconto dedicato alla Kıymalı Makarna, preparazione turca a base di ragù speziato approdata in Emilia. Con lei sono stati premiati Federico Barli, dalla Liguria, e Annapaola Tondo, originaria di Brindisi.
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Barli ha affidato la propria storia a una torta di riso preparata con il coinvolgimento della comunità locale. Tondo, invece, ha scelto un uovo fritto per raccontare il sentimento di un nonno verso il nipote. La selezione è stata approvata all’unanimità dalla giuria, formata da Antonio Pascale, Sara Taschera e Carla Coccolo.
Le tre ricette sono poi uscite dal racconto per diventare piatti reali. Alessandro Uccheddu e Piero Pulli, chef di Fiorfood, le hanno cucinate dal vivo, consentendo al pubblico di assaggiarle.
Le storie dietro alle menzioni
Accanto ai vincitori sono state assegnate tre menzioni speciali. I riconoscimenti sono andati a Karim Hachani, per l’Emilia-Romagna, a Simonetta Baldo, che ha presentato la memoria del padre Gino dal Trentino, e a Maria Albertina Salazar Suarez, ancora per l’Emilia-Romagna.
I loro racconti affrontano esperienze molto diverse: la prima volta in cui un bambino assaggia il ragù durante un’uscita scolastica, la forza ritrovata da una donna attraverso un piatto considerato negativamente e la finzione di consumare una pietanza mai cucinata da una nonna che non riesce più a distinguere la realtà.
La cerimonia conclusiva si è svolta sabato 27 settembre a Torino, negli spazi di Fiorfood, all’interno della galleria San Federico. L’appuntamento è stato inserito nella partecipazione di Coop al Salone del Gusto-Terra Madre e ha riunito soci e consumatori arrivati da diverse zone d’Italia.
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