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Cronaca 1 min di lettura1 ora fa

Orbetello, il 4 ottobre scatta il piano per la bomba da 226 chili

Treni fermi e strade deviate durante l’intervento sull’ordigno della Seconda Guerra Mondiale rinvenuto a Fonteblanda

La linea ferroviaria Roma-Pisa verrà temporaneamente interrotta e alcune strade vicino a Fonteblanda saranno chiuse il 4 ottobre, con deviazioni lungo percorsi alternativi. Le limitazioni accompagneranno le operazioni necessarie per mettere in sicurezza una bomba d’aereo ancora inesplosa.


Treni fermi e viabilità deviata

Il Comune di Orbetello ospiterà il Centro Coordinamento Soccorsi, organismo allestito dalla Prefettura di Grosseto per dirigere e sincronizzare tutte le attività previste durante l’intervento. La sospensione della circolazione ferroviaria riguarderà la tratta Roma-Pisa per il tempo necessario a completare le procedure.

Anche la rete stradale subirà modifiche nell’area interessata. Grazie a una protezione provvisoria costruita attorno all’ordigno, il perimetro di sicurezza sarà contenuto entro 447 metri: le persone da allontanare saranno quindi circa 50.


Artificieri al lavoro in tre fasi

L’intervento sarà articolato in più passaggi. Gli specialisti realizzeranno innanzitutto una barriera temporanea capace di attenuare gli effetti di una possibile deflagrazione accidentale; in seguito procederanno alla rimozione del dispositivo di innesco direttamente sul posto.

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Una volta neutralizzata, la bomba verrà trasferita in un’area sicura individuata nel territorio comunale di Orbetello. Qui sarà effettuato il brillamento controllato, completando così la bonifica dell’ordigno.


Una bomba con 147 chili di tritolo

Il residuato bellico è stato scoperto in un terreno accanto alla Strada Statale Aurelia, all’altezza del chilometro 157+000, nella zona di Fonteblanda, in provincia di Grosseto. Risale alla Seconda Guerra Mondiale e pesa 500 libbre, equivalenti a circa 226 chili.

Al suo interno si trovano circa 147 chili di tritolo. La gestione dell’operazione è affidata alla Prefettura di Grosseto e al Comando Territoriale Nord dell’Esercito, mentre l’intervento tecnico sarà eseguito dagli artificieri del Reggimento Genio Ferrovieri di Castel Maggiore.

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