Operation Holy Christmas, a Roma raccolta di doni per bambini
Manalive organizza due serate in piazza Trento per inviare giocattoli, libri e materiale scolastico in diversi Paesi
A Roma torna Operation Holy Christmas, la raccolta solidale di Manalive destinata ai bambini di diversi Paesi del mondo. L’appuntamento è per giovedì 12 e giovedì 19 novembre 2026, dalle 18.30 alle 20.30, in piazza Trento.
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Come partecipare alla raccolta
Cittadini, famiglie, associazioni e imprese potranno consegnare giocattoli nuovi, libri, colori e articoli per la scuola. I materiali saranno destinati a comunità che affrontano condizioni di vulnerabilità e a bambini che vivono in varie aree del mondo.
L’iniziativa è arrivata alla settima edizione e nasce dal lavoro di Manalive, organizzazione non profit attiva con progetti umanitari e sociali sia in Italia sia all’estero. Le due serate romane rappresentano il momento di raccolta dei doni, che saranno poi distribuiti attraverso la rete di interventi dell’organizzazione.
I Paesi raggiunti negli anni
Nelle precedenti edizioni, i materiali raccolti hanno raggiunto bambini in Armenia, Albania, Brasile, Burkina Faso e Moldavia, oltre che in altri Paesi. Filippo Bargone, responsabile del progetto, ha spiegato che quest’anno l’obiettivo è coinvolgere nuove comunità e ampliare il numero delle destinazioni.
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Operation Holy Christmas rientra nel percorso di cooperazione internazionale seguito da Manalive, che negli anni ha sostenuto comunità vulnerabili e realizzato iniziative umanitarie in diversi territori. La raccolta non riguarda soltanto i giocattoli: tra le donazioni richieste figurano anche libri, colori e materiale scolastico.
Il messaggio di Manalive
Per il presidente di Manalive, Gianmarco Oddo, l’iniziativa vuole richiamare il diritto di ogni bambino a vivere un momento di gioia durante il periodo natalizio. «Nessun confine, nessuna avversità e nessuna guerra possono privare un bambino del diritto alla meraviglia», ha dichiarato presentando il progetto.
Oddo ha ricordato anche una riflessione di Chesterton sulla perdita della meraviglia e ha collegato quel pensiero alla missione dell’organizzazione. L’obiettivo, ha spiegato, non è limitarsi alla consegna di oggetti, ma riaffermare l’idea che il Natale debba poter appartenere a ogni bambino, ovunque si trovi.
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