Odore sospetto in casa: scoperto il laboratorio di Dmt dello studente
A Torino un diciottenne è stato arrestato dopo la segnalazione dei coinquilini: nella sua stanza c’erano strumenti e reagenti, oltre a 1,280 chili di sostanza allucinogena.
Il dettaglio che ha fatto scattare l’allarme non è arrivato da un controllo di routine, ma da un forte odore acido avvertito in un appartamento condiviso. A Pozzo Strada, quartiere di Torino, tre studenti hanno informato una vicina, che ha poi contattato il 112: nella stanza del loro coinquilino diciottenne gli agenti hanno trovato un laboratorio clandestino per la produzione di sostanze stupefacenti.
Il giovane, originario di Ferrara e iscritto a Ingegneria dei materiali, è stato arrestato con l’accusa di detenzione di droga destinata allo spaccio. La scoperta ha portato anche a una sanzione amministrativa per il possesso di hashish.
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L’odore porta la polizia nella stanza
L’alloggio ospitava quattro universitari e, all’esterno della camera del ragazzo, si erano concentrati i sospetti degli altri inquilini. La presenza persistente di un odore pungente li ha spinti a chiedere aiuto alla referente del condominio, che ha avvisato le forze dell’ordine.
Sul posto sono intervenuti gli agenti delle volanti e del commissariato San Paolo. La perquisizione ha restituito un ambiente molto diverso dalla consueta camera di uno studente fuori sede: accanto a libri e appunti universitari erano presenti ampolle, pipette, provette, reagenti e solventi, tra cui acetone e soda caustica.
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Nella stanza oltre un chilo di Dmt
Secondo quanto emerso dagli accertamenti, quelle attrezzature non erano utilizzate per attività legate agli studi. Tra i materiali sequestrati c’erano infatti 1,280 chili di Dmt, cioè N,N-Dimetiltriptammina, composto allucinogeno appartenente alla famiglia delle triptamine e considerato una sostanza psicotropa particolarmente potente.
Il quantitativo era suddiviso in due forme: più di un chilo consisteva in una sostanza liquida e viscosa, mentre altri 257 grammi erano costituiti da materiale vegetale essiccato e ridotto in polvere. Gli investigatori hanno inoltre trovato un contenitore con alcuni grammi di hashish, circostanza che ha fatto scattare anche il provvedimento amministrativo previsto per quel possesso.
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