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Cronaca 2 min di lettura1 ora fa

Nuovo colpo in banca già studiato: cinque fermi a Riccione

L’operazione tra Rimini e Palermo ha portato al fermo di cinque persone e al recupero di 14mila euro, dopo l’assalto da oltre 220mila euro dell’11 agosto.

Un secondo assalto a una banca della provincia di Rimini sarebbe stato vicino a essere realizzato, ma l’intervento dei carabinieri ha interrotto i preparativi. Cinque persone sono state fermate nelle prime ore di giovedì 15 ottobre tra le province di Rimini e Palermo, mentre durante l’operazione sono stati recuperati 14mila euro in contanti.

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Il nuovo obiettivo era già sotto esame

Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, due membri del gruppo avevano effettuato da poco un sopralluogo in un altro istituto di credito. Stavano verificando accessi e caratteristiche dell’edificio, elementi utili alla pianificazione di una rapina che, sulla base degli accertamenti, avrebbe potuto essere compiuta a breve.

Il monitoraggio condotto dai militari ha permesso di intervenire prima che il progetto venisse portato a termine. Il provvedimento di fermo, disposto dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Rimini, riguarda cinque persone ritenute coinvolte, a vario titolo e in concorso, nella rapina aggravata.


Il colpo alla filiale Bper

L’inchiesta era partita dopo l’irruzione dell’11 agosto nella filiale Bper di Riccione. I rapinatori, con il volto coperto e abiti da lavoro, erano entrati dopo aver reciso la grata di protezione di una finestra; una volta dentro, avevano bloccato tre dipendenti con fascette da elettricista.

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Il bottino superava i 220mila euro in denaro. La fuga, secondo la ricostruzione dell’Arma, era stata favorita da due complici rimasti all’esterno con il compito di controllare la situazione e assistere gli autori materiali dell’irruzione.


Incrocio di dati e pedinamenti

Le attività investigative sono state svolte dal Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Riccione, con il supporto della Compagnia “Piazza Verdi” del Comando provinciale di Palermo e del 13° Nucleo elicotteri di Forlì. All’operazione hanno partecipato anche i carabinieri del Ris di Parma per gli accertamenti scientifici.

Per ricostruire l’organizzazione e attribuire i diversi ruoli, gli investigatori hanno combinato intercettazioni e altre attività tecniche, immagini dei sistemi di sorveglianza, tabulati telefonici e analisi scientifiche. Osservazioni e pedinamenti hanno consentito di seguire gli spostamenti del gruppo e, oltre a chiarire il raid di agosto, di bloccare i preparativi per un nuovo possibile reato.

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