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Cronaca 1 min di lettura9 min fa

Nessy resta in Egitto, ma arriva la sentenza sull’ex: un anno

Il Tribunale di Hurghada ha condannato Tamer Hamouda per le minacce e l’aggressione ai danni di un diplomatico italiano.

Per Nessy Guerra la vicenda giudiziaria in Egitto si arricchisce di una nuova sentenza: l’ex marito Tamer Hamouda è stato condannato a un anno di reclusione e al pagamento di una multa da 10mila sterline. La decisione riguarda le minacce e l’aggressione contestate ai danni di un rappresentante diplomatico italiano.

La notizia è stata riferita dalla stessa 27enne di Sanremo, che si trova ancora in Egitto insieme alla figlia di 4 anni. Nessy, nel frattempo, è stata condannata in appello a sei mesi di carcere per adulterio.

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La condanna decisa a Hurghada

L’udienza nei confronti di Hamouda si è svolta mercoledì davanti al Tribunale di Hurghada. L’ex marito avrebbe dovuto rispondere delle accuse legate alle minacce e all’aggressione rivolte al diplomatico italiano Orazio Gioacchini.

Secondo quanto riferito, a giugno Hamouda avrebbe minacciato il diplomatico con queste parole: «Ti faccio sparare alle gambe, finisci in sedia a rotelle». Per quei fatti è arrivata la pena detentiva accompagnata dalla sanzione economica.

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La situazione di Nessy e della figlia

La giovane ligure resta quindi in Egitto con la bambina, mentre sul suo caso pesa la condanna pronunciata in secondo grado. La pena è di sei mesi di carcere e riguarda l’accusa di adulterio.

La sentenza contro l’ex marito si inserisce così in una vicenda che coinvolge due procedimenti distinti: da una parte quello relativo alle minacce e all’aggressione contro Gioacchini, dall’altra il processo che ha portato alla condanna di Nessy.

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