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Cronaca 1 min di lettura3 ore fa

Naufragio al largo: un neonato salvato, 2 morti e 20 dispersi

La nave Aurora ha soccorso cinque persone e recuperato due corpi dopo l’allarme lanciato per un gommone semiaffondato tra le aree libiche e tunisine.

Tra i cinque superstiti recuperati dalla nave Aurora c’è anche un neonato. L’imbarcazione della ong Sea Watch ha trovato un gommone quasi sgonfio, due cadaveri e alcune persone sopravvissute a un naufragio avvenuto nel tratto di mare compreso tra le zone di ricerca e soccorso di Libia e Tunisia.


Due madri cercano ancora i figli

L’allarme era stato diffuso da Alarm Phone dopo la segnalazione di un’imbarcazione in difficoltà nell’area Sar libica. A bordo del natante sono state individuate cinque persone ancora vive e due corpi senza vita; uno dei cadaveri, secondo le testimonianze raccolte dai soccorritori, potrebbe appartenere a un bambino.

I sopravvissuti hanno raccontato che circa 25 persone si erano aggrappate alla piattaforma petrolifera Hasdrubal per sfuggire alle onde. Due donne, inoltre, avrebbero riferito di aver perso i propri figli durante il naufragio. Dalle loro indicazioni è emersa anche la possibilità che altri naufraghi siano riusciti a raggiungere la struttura offshore.

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Il trasferimento sulla piattaforma

Dopo aver messo in salvo i cinque superstiti e recuperato i due corpi, Aurora ha ottenuto il via libera dalle autorità tunisine per dirigersi verso Hasdrubal. La nave ha quindi avviato il trasferimento delle persone presenti sulla piattaforma.

Sea Watch ha spiegato che il gommone si trovava in prossimità del confine tra le rispettive aree Sar libica e tunisina. La ong ha poi confermato la presenza del neonato tra le persone soccorse, mentre resta da chiarire il destino degli altri migranti indicati dai superstiti come potenzialmente arrivati alla piattaforma.

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