Napoli, il diesel arriva a 3,30 euro: supermercati sotto pressione
Il blocco degli autotrasportatori alimenta code ai distributori e difficoltà nella grande distribuzione, mentre cresce l’allarme per i rifornimenti destinati ai servizi essenziali.
Il problema non riguarda soltanto la spesa quotidiana. A Napoli la protesta degli autotrasportatori contro l’aumento del gasolio sta provocando anche rincari anomali nelle stazioni di servizio, mentre la riduzione delle consegne comincia a farsi sentire nei supermercati e accresce i timori per i mezzi di emergenza.
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Il carburante diventa il nuovo allarme
In città alcuni distributori hanno venduto il gasolio fino a 3,30 euro al litro, nonostante il prezzo calmierato in vigore dalla fine di settembre. Le cifre hanno spinto molti automobilisti a mettersi in fila, alimentando la tensione attorno a una disponibilità di carburante già ridotta.
Francesco Emilio Borrelli, deputato di Alleanza Verdi Sinistra, ha segnalato il rischio che la carenza di rifornimenti finisca per coinvolgere anche i veicoli impiegati nei servizi indispensabili. Nel quadro indicato dal parlamentare rientrano ambulanze, auto della polizia e mezzi dei vigili del fuoco.
Scaffali vuoti e consegne a rischio
Nei punti vendita napoletani il reparto dei prodotti freschi appare in difficoltà: frutta e ortaggi scarseggiano, mentre alcuni banchi risultano quasi privi di merce. La protesta dei camionisti, ancora in corso nelle regioni meridionali, ha lasciato deserte diverse corsie e sta riducendo la regolarità degli approvvigionamenti.
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Borrelli ha avvertito che, senza un intervento rapido, nel giro di una settimana una parte significativa delle famiglie potrebbe incontrare problemi nel reperire beni essenziali. Ha inoltre definito sbagliata la corsa agli acquisti eccessivi, sostenendo che l’emergenza non dipende dall’assenza assoluta dei prodotti, ma dalle difficoltà nel farli arrivare ai negozi.
La richiesta di un confronto permanente
L’incontro tenuto a Milano dal ministro dei Trasporti Matteo Salvini con i rappresentanti degli autotrasportatori non viene considerato sufficiente dal deputato campano. Secondo Borrelli, il governo dovrebbe garantire un confronto stabile per seguire l’evoluzione della protesta e intervenire prima che le conseguenze diventino più estese.
La richiesta è quella di istituire un "tavolo di crisi continuo", capace di coordinare la distribuzione del carburante e la tutela delle forniture alimentari. Nel frattempo, il blocco dei tir continua a ripercuotersi sia sulla grande distribuzione sia sulla mobilità dei mezzi destinati alle attività pubbliche essenziali.
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