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Cronaca 2 min di lettura27 min fa

Napoli, Gratteri chiede dieci gip contro l’arretrato

Il procuratore chiede almeno dieci giudici in più per smaltire l’arretrato dell’Ufficio gip partenopeo

A Napoli le richieste di misure cautelari ancora da esaminare potrebbero arrivare a 2.000 entro Natale. L’allarme è stato lanciato dal procuratore Nicola Gratteri, che chiede un potenziamento dell’Ufficio gip.

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L’arretrato dell’Ufficio gip

Secondo i dati forniti da Gratteri, a settembre le pratiche in attesa erano 1.300. Oggi sono salite a 1.590 e, senza interventi, la progressione potrebbe portare il numero a quota 2.000 entro la fine dell’anno.

Il procuratore ha spiegato che servirebbero almeno dieci magistrati aggiuntivi per consentire all’Ufficio gip di sostenere il volume di richieste presentate dalla Procura. A suo giudizio, l’aumento dell’arretrato è legato anche alla maggiore attività investigativa della Direzione distrettuale antimafia.

Gratteri ha ricordato di avere già segnalato la situazione a settembre. "Da allora non ho registrato nessun cambiamento e di questo passo a dicembre avremo 2000 richieste di misura cautelare ferme al gip", ha detto durante la conferenza stampa.


I 28 arresti a Pianura

Le dichiarazioni sono arrivate mentre venivano illustrati i risultati di un’operazione condotta a Pianura dalla Polizia di Stato, sotto il coordinamento della Procura distrettuale antimafia di Napoli.

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Dalle prime ore del mattino, la Squadra mobile della Questura di Napoli e il commissariato di Pianura hanno eseguito un provvedimento cautelare nei confronti di 28 persone. Gli indagati sono ritenuti gravemente sospettati, a vario titolo, di associazione mafiosa, estorsione, traffico e spaccio di droga.

Tra le accuse figurano anche la detenzione e il porto abusivo di armi da fuoco, oltre alla vendita illegale di armamenti. Per alcune contestazioni è stata indicata l’aggravante del metodo mafioso; l’inchiesta riguarda esponenti di tre clan attivi nel quartiere napoletano.


L’appello del procuratore

Gratteri ha collegato la crescita delle richieste al lavoro svolto dalla Procura e, in particolare, al rafforzamento della Direzione distrettuale antimafia, dove ha aumentato il numero dei magistrati. Il potenziamento, tuttavia, non sarebbe stato accompagnato da un adeguamento dell’organico dei gip.

"Spero che qualcuno ci ascolti e faccia qualcosa", ha aggiunto il procuratore, ribadendo la necessità di intervenire prima che l’arretrato raggiunga la soglia prevista per Natale.

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