Napoli, 300 richieste per 60 posti: la sfida di Don Merola
La Fondazione ’A Voce d'e Creature amplia il suo impegno con una ludoteca realizzata in un bene confiscato alla mafia.
A Napoli la domanda ha già superato di gran lunga l’offerta: sono più di 300 le richieste arrivate per entrare nella nuova ludoteca, mentre i posti disponibili sono soltanto 60. Il progetto, promosso da Don Luigi Merola, punta a offrire ai bambini un luogo protetto dove giocare e crescere lontano dalla strada.
L’inaugurazione riguarda lo spazio rinnovato della Fondazione ’A Voce d'e Creature, ospitato in un bene confiscato alla mafia. Dopo oltre due decenni trascorsi al fianco dei giovani e dei nuclei familiari più vulnerabili, il sacerdote estende così il proprio intervento anche alla prima infanzia.
La domanda supera i posti disponibili
Il divario tra le richieste e la capienza fotografa il bisogno a cui la ludoteca intende rispondere. A fronte di oltre 300 domande, la struttura potrà accogliere 60 bambini, confermando l’interesse delle famiglie per uno spazio alternativo alla strada.
L’iniziativa nasce nel solco del lavoro portato avanti dalla Fondazione, che da anni opera accanto ai ragazzi e alle famiglie in condizioni di fragilità. Il nuovo ambiente riqualificato rappresenta un ampliamento del percorso già avviato, con l’attenzione rivolta questa volta ai bambini più piccoli.
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Un presidio contro la criminalità
Il valore del progetto non riguarda soltanto il gioco. La ludoteca viene presentata come un luogo di crescita e prevenzione, collocato in un immobile sottratto alla mafia e restituito alla comunità napoletana.
Don Luigi Merola ha sintetizzato la finalità dell’intervento con una frase: «Se curi un bambino oggi, non dovrai punire l’adulto domani». L’obiettivo dichiarato è intervenire presto, creando condizioni che tengano i minori lontani dai circuiti criminali e offrendo loro un punto di riferimento.
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