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Cronaca 1 min di lettura1 ora fa

Nadir Rossi resta in carcere: negati i domiciliari

La gip Carola Musio ha respinto la richiesta dopo l’interrogatorio; i nonni materni vogliono l’affidamento della bambina

Nadir Rossi resterà in carcere. La gip Carola Musio ha respinto la richiesta di arresti domiciliari presentata dalla difesa dell’ex infermiere 35enne, accusato dell’omicidio della moglie Jessica Dalla Chiara.

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La decisione della gip

Il giudice per le indagini preliminari ha deciso dopo l’interrogatorio di garanzia, svoltosi nelle scorse ore. Rossi, in quell’occasione, ha scelto di non rispondere alle domande.

La difesa aveva motivato l’istanza anche con la volontà della figlia di quattro anni di vivere con il padre nella casa di Bussolengo, in provincia di Verona. L’argomento non ha convinto la gip, che ha sciolto la riserva nel giro di poche ore e ha confermato la custodia in carcere.


Le accuse contro l’ex infermiere

A Rossi vengono contestati l’omicidio pluriaggravato della moglie, il tentato omicidio pluriaggravato, la distruzione e la soppressione di cadavere attraverso una cremazione fraudolenta. Nel fascicolo figurano inoltre un’accusa di truffa assicurativa e il peculato continuato di farmaci.

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Secondo la contestazione, Jessica Dalla Chiara, 32 anni, sarebbe stata uccisa con diverse iniezioni di insulina. Le altre accuse riguardano anche alcune dosi di Fentanyl e morfina che sarebbero state sottratte dal pronto soccorso del Policlinico di Verona, dove Rossi lavorava.


La figlia e la richiesta dei nonni

La vicenda coinvolge anche la figlia della coppia, che ha quattro anni. I genitori di Jessica Dalla Chiara hanno già fatto sapere di voler chiedere l’affidamento della nipote.

L’ex infermiere aveva tentato il suicidio proprio nella struttura ospedaliera veronese. Per questo episodio, l’Azienda ospedaliera di Verona lo aveva licenziato lo scorso febbraio.

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