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Cronaca 1 min di lettura56 min fa

Verona, Rossi tace davanti al gip per la morte della moglie

L’ex infermiere è accusato di averle somministrato insulina; i difensori chiedono tempo per analizzare gli atti

Nadir Rossi ha scelto di non rispondere al giudice per le indagini preliminari durante l’interrogatorio di garanzia svolto lunedì mattina a Verona. Il 35enne è accusato della morte della moglie Jessica Dalla Chiara, alla quale avrebbe somministrato insulina.

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La posizione dell’indagato

Rossi, ex infermiere del Pronto soccorso dell’Ospedale Borgo Roma, è stato assistito dagli avvocati Giacomo Giulianelli e Davide Lovato. Al termine dell’udienza, i legali hanno comunicato che il loro assistito non ha fornito risposte sulle contestazioni.

L’interrogatorio si è tenuto nell’ambito della procedura prevista dopo l’arresto. L’accusa sostiene che la donna sia stata uccisa attraverso la somministrazione del farmaco, ma la difesa non ha ancora illustrato nel dettaglio la propria ricostruzione dei fatti.

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La strategia dei difensori

In una nota, Giulianelli e Lovato hanno descritto il fascicolo come particolarmente articolato, con numerosi documenti e materiali investigativi da esaminare. Secondo i due avvocati, prima di assumere qualsiasi posizione è necessario verificare integralmente gli elementi raccolti.

I difensori hanno inoltre riferito di stare lavorando con attenzione, considerando la gravità delle accuse e la delicatezza del caso. Le eventuali questioni legate all’indagine, hanno aggiunto, saranno affrontate nelle sedi giudiziarie competenti, mantenendo riservatezza e rigore.

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