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Cronaca 1 min di lettura20 min fa

Mortara, riaperto il caso dell'uomo trovato morto nel 1987

La consulenza di Cristina Cattaneo esclude il suicidio: due persone risultano indagate, tra loro la moglie della vittima

La Procura di Pavia indaga per omicidio sulla morte di Francesco Ancona, trovato senza vita a Mortara nel 1987.

Gli investigatori stanno esaminando anche un possibile movente legato a una relazione extraconiugale della moglie. Nel fascicolo risultano coinvolti due indagati: la donna e un presunto sicario, entrambi residenti a Castellammare del Golfo.

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Le nuove ipotesi degli investigatori

Secondo gli accertamenti, Ancona potrebbe essere stato vittima di un tentativo di avvelenamento nei giorni precedenti alla morte. Sul cadavere e sugli abiti è stata inoltre individuata della benzina, elemento compatibile con un possibile tentativo di eliminare il corpo.

La consulenza autoptica affidata a Cristina Cattaneo ha escluso che l'uomo soffrisse di depressione. L'esame ha quindi indebolito l'ipotesi del suicidio, con cui il caso era stato inizialmente archiviato.


Le ferite e l'ultima ricostruzione

L'analisi dei resti ha rilevato diversi colpi alla testa inferti con un oggetto contundente. Ancona avrebbe tentato di proteggersi, prima di morire dopo un'agonia durata circa un'ora.

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La vittima aveva 48 anni quando, l'11 febbraio 1987, fu trovata sul ciglio della strada tra Mortara e Ceretto, in provincia di Pavia. Viveva a Mortara con la famiglia e presentava il cranio fratturato.


Il caso riaperto dopo decenni

All'epoca gli investigatori ritennero possibile che l'uomo si fosse lasciato travolgere volontariamente da un camion. Il mezzo, però, non venne mai rintracciato e l'inchiesta si concluse con l'archiviazione per suicidio.

I tre figli di Ancona, oggi persone offese nel procedimento, avevano contestato fin dall'inizio quella ricostruzione. Nel settembre 2024, nuovi elementi emersi in un procedimento che coinvolgeva la moglie hanno spinto la Procura di Pavia a riaprire l'indagine e a disporre la riesumazione della salma, sepolta a Castellammare del Golfo, in provincia di Trapani.

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