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Cronaca 1 min di lettura1 ora fa

Monselice, il malore resta l’ipotesi: morto Toni Raffagnato

L’ex titolare del ristorante Venier aveva 72 anni ed era conosciuto per il suo impegno nella promozione delle specialità dei Colli Euganei.

La dinamica dell’incidente non è ancora del tutto chiarita, ma i primi elementi raccolti fanno pensare a un malore improvviso. Antonio Raffagnato, 72 anni, ha perso la vita mentre percorreva via Solana, a Monselice, diretto verso i Colli Euganei.


Nessuna frenata prima dell’uscita

L’auto è uscita dalla carreggiata poco prima delle 16, terminando la corsa in un fossato situato oltre il guard rail. Raffagnato, che viaggiava da solo, è deceduto nell’impatto e per i soccorritori non è stato possibile salvarlo.

Sul manto stradale non sarebbero state individuate tracce riconducibili a una frenata. Questo particolare ha portato i carabinieri, impegnati nei rilievi, a considerare soprattutto l’ipotesi di un malessere che avrebbe colpito l’uomo mentre era al volante. Non viene tuttavia esclusa una sterzata improvvisa provocata dal passaggio di un animale.

Una persona presente lungo la strada avrebbe assistito agli ultimi istanti prima dell’incidente. Secondo quanto riferito dalla testimone, il veicolo procedeva entro i limiti previsti in quel tratto, ma a un certo punto avrebbe iniziato a sbandare fino a lasciare la sede stradale.

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Il volto del Venier a Baone

Raffagnato, conosciuto da tutti con il nome di Toni, era una figura apprezzata nella ristorazione dei Colli Euganei. Per molti anni aveva guidato il ristorante di famiglia Venier, nel centro di Baone, costruendo attorno al locale una rete di rapporti con il territorio.

Nel corso della sua attività aveva ottenuto diversi riconoscimenti. Il suo impegno non si era limitato alla gestione del ristorante: aveva infatti promosso relazioni, occasioni di incontro e iniziative dedicate alla valorizzazione delle produzioni e delle tradizioni gastronomiche locali.

L’uomo era ormai in pensione, ma il suo nome restava legato a una lunga esperienza dietro il bancone e al ruolo svolto nel dare visibilità alle tipicità dell’area euganea.

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