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Cronaca 1 min di lettura54 min fa

Monica e Giorgia, ceneri disperse a Capo Mannu

La madre, biologa marina, e la figlia morirono a maggio durante un’immersione subacquea alle Maldive

Le ceneri di Monica Montefalcone e della figlia Giorgia Sommacal sono state disperse il 28 ottobre nelle acque di Capo Mannu, in Sardegna. Era il luogo scelto da entrambe per il loro ultimo riposo.

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La cerimonia in Sardegna

La funzione si è svolta nella zona marina protetta del Sinis, in provincia di Oristano, frequentata dalla famiglia durante le vacanze. Monica, biologa marina, docente universitaria ed esperta di immersioni, conosceva quelle acque fin dall’infanzia.

Il marito Carlo Sommacal ha rispettato la volontà della moglie, espressa prima della cremazione. Dopo la cerimonia ha ricordato il legame delle due donne con il mare: «Sono stati momenti intensi. Ora il mare che amavano le cullerà e custodirà per sempre».


L’incidente nelle Maldive

Monica e Giorgia erano morte il 14 maggio durante un’immersione nelle grotte dell’atollo di Vaavu, insieme ad altri tre sub. I cinque non erano riemersi nei tempi previsti, facendo scattare le ricerche.

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I corpi erano stati localizzati a circa 60 metri di profondità, all’interno di una cavità caratterizzata da passaggi e camere sotterranee. Il maltempo e la conformazione dell’area avevano complicato le operazioni. Gli esami autoptici avevano attribuito i cinque decessi all’anossia, cioè alla mancanza di ossigeno.


Il ricordo di Monica

I funerali di Monica e Giorgia si erano tenuti a Genova il 30 maggio, città in cui la famiglia risiedeva. Per la dispersione in mare è stato poi necessario attendere i tempi stabiliti dalla normativa regionale.

Gli amici di Monica vogliono inoltre dedicarle una targa incisa su una pietra di arenaria a Capo Mannu. In quel luogo, durante i soggiorni in Sardegna, la biologa marina amava correre nelle prime ore del mattino.

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