Minicar, la versione dei due ragazzi: «Su TikTok non accadeva nulla»
I due giovani coinvolti nell’episodio romano spiegano di aver riprodotto un contenuto visto online, mentre per loro scattano accuse penali pesanti.
La vicenda della minicar a Roma si intreccia con il racconto dei due ragazzi coinvolti, che hanno sostenuto di essersi ispirati a un filmato diffuso su TikTok. «Abbiamo copiato TikTok, lì non succedeva niente di male», è la loro spiegazione.
La frase riassume la versione fornita dai giovani, chiamati a chiarire l’origine del comportamento contestato. Il riferimento al social viene quindi indicato come elemento centrale del loro racconto.
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Le accuse contestate ai due giovani
Nei confronti dei due sono contestati i reati di tentato omicidio, accompagnato dall’aggravante dei futili motivi, oltre a lesioni aggravate e percosse in concorso.
Le ipotesi di reato delineano un quadro giudiziario distinto dalla ricostruzione offerta dai ragazzi. La loro dichiarazione, infatti, richiama soltanto il contenuto visto su TikTok e l’assenza, a loro dire, di conseguenze negative nel filmato originario.
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Il ruolo del video visto online
Secondo quanto riferito dai due, l’episodio sarebbe nato dal tentativo di ripetere una scena osservata sulla piattaforma. Il richiamo a TikTok è stato utilizzato per spiegare la scelta compiuta, senza modificare le contestazioni formulate nei loro confronti.
Restano dunque su piani separati la giustificazione fornita dai ragazzi e i reati ipotizzati nell’inchiesta: da una parte il riferimento al video, dall’altra le accuse di tentato omicidio, lesioni aggravate e percosse in concorso.
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