Milano, stretta sui genitori dei vandali: Salvini rilancia la linea dura
Dopo i saccheggi nel centro cittadino, il leader della Lega propone sanzioni economiche per le famiglie dei minori coinvolti e annuncia l’arrivo di 500 militari
La proposta di intervenire sugli aiuti pubblici alle famiglie dei minori coinvolti nei disordini riaccende il dibattito sulla sicurezza a Milano. Matteo Salvini, intervenuto a Telelombardia, ha collegato le violenze dello scorso fine settimana alla responsabilità degli adulti e ha chiesto nuove misure contro i protagonisti dei saccheggi.
Tra sabato e domenica, diverse zone centrali della città sono state interessate da vandalismi e aggressioni. Le forze dell’ordine hanno fermato decine di minorenni: il più giovane aveva 12 anni.
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Salvini punta sulle responsabilità familiari
Nel commentare gli episodi, Salvini ha respinto l’idea che dietro il comportamento dei giovanissimi ci siano cause esterne o organizzazioni occulte. “Dietro un cretino di 12-13 anni non ci sono i russi, c’è il fallimento di una famiglia”, ha detto durante l’intervento televisivo, riferendosi alle responsabilità dei genitori.
Il segretario della Lega ha quindi illustrato una possibile stretta economica per gli adulti che, secondo la sua impostazione, non controllano adeguatamente i figli coinvolti in reati. “Stiamo pensando di togliere bonus e contributi pubblici ai genitori che hanno in casa dei teppisti”, ha affermato, parlando delle misure allo studio contro vandalismi e devastazioni.
Più posti nei carceri minorili
Per Salvini, il contrasto al fenomeno dovrebbe comprendere anche un potenziamento delle strutture destinate ai minori detenuti. I posti nei carceri minorili, ha spiegato, sono già aumentati, ma il numero dovrebbe crescere ulteriormente per affrontare i casi più gravi.
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La sua proposta riguarda anche la possibilità di sospendere agevolazioni e sostegni pubblici agli adulti che non si accorgono, a suo giudizio, delle condotte criminali commesse dai figli minorenni. Il tema è stato inserito nel quadro delle iniziative annunciate dopo i fatti avvenuti nel centro di Milano.
In arrivo 500 militari in città
Sul fronte della sicurezza, Salvini ha riferito di aver parlato con i prefetti di Milano e Genova. Nel fine settimana è previsto l’arrivo di rinforzi dell’Esercito nel capoluogo lombardo, con un impiego destinato a proseguire anche nei mesi successivi.
Il contingente sarà composto da 500 militari addestrati e armati, pronti a intervenire secondo le necessità operative. Salvini ha difeso la scelta dalle accuse di militarizzazione della città, sostenendo che la presenza delle pattuglie dovrà servire a rassicurare residenti, negozianti e commercianti.
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