Migliaia di file e tre indagati: l’inchiesta nata da una denuncia
Le autorità di Anversa analizzano immagini e filmati sequestrati a un 41enne, mentre emergono nuove accuse e altri due sospettati.
Le accuse non sono ancora state dimostrate, ma l’indagine ad Anversa ha assunto dimensioni molto più ampie rispetto alla denuncia iniziale. Il principale sospettato respinge ogni contestazione e sostiene che i rapporti siano avvenuti con il consenso delle donne coinvolte; uno degli altri indagati richiama invece la prescrizione per i fatti più lontani nel tempo. Per la quantità del materiale e per le modalità ipotizzate, il caso presenta alcuni elementi di analogia con gli stupri di Mazan, pur restando necessario attendere gli sviluppi giudiziari.
Gli arresti allargano il caso
L’analisi dei contenuti acquisiti dagli investigatori ha portato al fermo di due uomini, rispettivamente di 37 e 50 anni. Entrambi compaiono in alcuni dei filmati esaminati, ma gli elementi raccolti finora non permettono di collegarli a tutte le aggressioni sessuali ipotizzate dagli inquirenti.
Anche uno dei due nuovi sospettati nega gli addebiti. La sua difesa sostiene che, per alcuni episodi risalenti a molti anni fa, non sarebbe più possibile procedere a causa della prescrizione. Le verifiche proseguono e gli investigatori non escludono ulteriori iscrizioni nel registro degli indagati.
Un archivio con immagini di anni
Nei dispositivi sequestrati sono stati individuati migliaia di fotografie e video. Alcuni risalgono a un periodo compreso tra il 2008 e il 2011, mentre altri sarebbero più recenti; secondo l’ipotesi investigativa, nelle registrazioni compaiono donne sottoposte a violenze sessuali mentre si trovavano in condizioni di forte stordimento.
Due delle persone riconosciute nei file si sono già rivolte alla magistratura presentando una denuncia. Tra le possibili vittime figurerebbero inoltre altre due ex compagne del principale sospettato, circostanza che gli inquirenti stanno ancora verificando.
La denuncia dell’ex compagna
L’indagine era partita dalla segnalazione di una donna di 50 anni, già legata al sospettato. La ex compagna lo accusa di averla violentata e di aver registrato l’abuso senza che lei ne fosse consapevole.
L’uomo, 41 anni e residente ad Anversa, è accusato anche di voyeurismo e aggressione. Era stato arrestato l’8 maggio; in seguito gli era stato imposto il controllo tramite braccialetto elettronico, prima della scarcerazione su cauzione avvenuta durante l’estate.
A modificare il quadro sono stati gli ulteriori accertamenti disposti dalla Procura di Anversa. L’esame dei supporti digitali ha fatto emergere quelli che gli inquirenti definiscono altri gravi episodi di violenza sessuale, ampliando così il perimetro dell’inchiesta oltre il caso denunciato inizialmente.
Continua a leggere
Manuela Moreno, il matrimonio sfumato e il possibile ritorno di fiamma
La giornalista, 60 anni, potrebbe riavvicinarsi a Giacomo Maiolini dopo una proposta di nozze mai trasformata in matrimonio, mentre si prepara a Ballando con le Stelle.
Morto in carcere il 26enne del distributore: il gesto estremo
Mena Istafanous è stato trovato senza vita nella sua cella venerdì sera, pochi giorni dopo l’aggressione a tre persone a Reggio Emilia.
Annichiarico, il dolore e quell’amore ancora da capire
A Verissimo Simone Annichiarico ha parlato della solitudine, dei genitori Walter Chiari e Alida Chielli e dell’inaspettata telefonata ricevuta dal padre poco prima della sua morte.
Gambetti lascia San Pietro: la mossa di Leone apre un vuoto in Curia
Il cardinale francescano si trasferisce a Vasto dopo gli anni alla guida della basilica vaticana, tra maggiori entrate e interrogativi sulla gestione.