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Cronaca 3 min di lettura1 ora fa

Annichiarico, il dolore e quell’amore ancora da capire

A Verissimo Simone Annichiarico ha parlato della solitudine, dei genitori Walter Chiari e Alida Chielli e dell’inaspettata telefonata ricevuta dal padre poco prima della sua morte.

Simone Annichiarico non esclude di avere qualcuno accanto, ma sulla possibilità di costruire una famiglia ammette di non sentirsi ancora pronto. A Verissimo ha raccontato di vivere con prudenza i rapporti sentimentali, anche per ciò che osserva nelle coppie della sua generazione: «Se devo farla tanto per, non lo faccio». Alla domanda di Silvia Toffanin sulla sua situazione, ha risposto con ironia lasciando intendere che la sua vita affettiva è ancora tutta da definire.


La solitudine dopo la perdita della madre

Il tema della famiglia lo ha portato anche a parlare di Alida Chielli, scomparsa nel 2012 dopo una lunga malattia. Annichiarico ha spiegato che la madre non era una persona espansiva e che non ha mai interpretato il suo carattere come una mancanza d’affetto: secondo lui, era semplicemente il suo modo di essere con tutti.

Dopo la morte di Alida, avvenuta 13 anni fa, Simone è rimasto senza entrambi i genitori. Anche sua nonna, la madre di Alida, se n’è andata in un periodo vicino. Questo insieme di lutti ha contribuito a lasciarlo solo, in una condizione che ancora oggi pesa sul suo modo di guardare ai legami.


L’ultima telefonata di Walter Chiari

Il ricordo più doloroso riguarda Walter Chiari, morto nel 1991. Padre e figlio avevano un rapporto molto intenso nonostante la separazione dei genitori, avvenuta quando Simone aveva circa 4 anni. Poche ore prima di morire, l’attore lo chiamò: appariva pieno di energia e disse di essere appena rientrato dal cardiologo, rassicurandolo sulle sue condizioni.

Dopo quella conversazione, però, Walter Chiari morì improvvisamente. Il giorno seguente fu Alida ad avvisare Simone. Un dettaglio insolito gli fece intuire subito che era accaduto qualcosa: la madre, solitamente agitata, per la prima volta in 21 anni gli chiese con calma come stesse.


Un lutto arrivato in ritardo

Annichiarico ha raccontato di avere reagito inizialmente con grande controllo, mentre intorno a lui molte persone erano disperate. Soltanto tre giorni dopo riuscì a piangere. Il crollo arrivò nella stanza del padre, quando riconobbe il suo odore nel bagno: fu quella percezione a far emergere tutta la sofferenza rimasta trattenuta.

Non è mai andato a visitare la tomba di Walter Chiari e ha ammesso di non sapere con precisione dove sia sepolto. L’attore, del resto, parlava della morte con leggerezza e chiedeva di non ricevere fiori; amava il mare e aveva persino detto al figlio di disperdere le sue ceneri in acqua. Simone sa soltanto che il padre fu tumulato al Monumentale di Milano.


Gli insegnamenti ricevuti dal padre

Walter Chiari, il cui vero nome era Walter Michele Armando Annicchiarico, viene descritto dal figlio come una persona colta, intelligente e capace di entrare in sintonia con chiunque. La sua indipendenza, però, avrebbe avuto un prezzo anche sul piano professionale: pur di conservare qualche giornata libera arrivava a pagare penali molto elevate.

Da lui Simone dice di avere imparato a non giudicare le persone in base alla classe sociale o all’origine. Il padre gli avrebbe trasmesso un atteggiamento aperto verso gli altri, insieme a una libertà di pensiero che ancora oggi considera parte della propria identità.


La squalifica dal Grande Fratello Vip

Nel corso dell’intervista c’è stato spazio anche per l’esperienza televisiva più recente. Annichiarico, nato a Roma nel 1980, è stato escluso dall’ultima edizione del Grande Fratello Vip dopo un’espressione blasfema. A distanza di tempo ha definito quelle parole un’uscita automatica, pronunciata senza essere rivolte a qualcuno, ma ha riconosciuto la necessità delle scuse.

Non ha avuto modo di salutare gli altri concorrenti prima di lasciare il programma. Pur contestando il disagio della situazione, ha detto di accettare le regole del reality. La sua partecipazione e il provvedimento disciplinare sono stati ricordati durante l’intervista trasmessa il 3 ottobre su Canale 5.

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