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Cronaca 3 min di lettura2 giorni fa

Merlino-Tardelli, l’amore nato nel dolore: il ricordo della madre

Nel memoir dedicato ad Annamaria Palermo, la conduttrice ripercorre un trauma familiare, l’incontro con Tardelli e i nuovi progetti in televisione.

Il rapporto con la madre Annamaria Palermo è il cuore del libro che Myrta Merlino si prepara a portare in libreria. La conduttrice, napoletana e classe 1968, ha ripercorso i passaggi più personali della sua vita in un’intervista al Corriere della Sera, collegando il memoir anche alla relazione con Marco Tardelli e alla propria evoluzione professionale.

Il volume si intitola La bambina del miracolo. Storia della mia mamma geniale e sarà disponibile dal 29 settembre. Al centro c’è una donna scomparsa nel 2017, sinologa e maoista, descritta dalla figlia come una personalità anticonformista, capace di lasciare un segno profondo ma anche ferite difficili da elaborare.


Tardelli arrivò nel momento più duro

La relazione con Marco Tardelli è iniziata nel 2016, mentre la madre di Merlino affrontava la malattia. «Il mio amore con Marco è cominciato quando mia madre si è ammalata, dieci anni fa», ha raccontato la giornalista, ricordando il giorno in cui si recò al Policlinico Gemelli di Roma.

Tardelli la aspettò per ore nel parcheggio. Dopo il lungo colloquio con i medici, Merlino si rese conto di averlo lasciato solo e scese a cercarlo, sentendosi in colpa. La reazione dell’ex calciatore, però, la sorprese: per lui rivederla era già motivo di felicità.

Anche durante gli ultimi momenti della vita di Annamaria, la presenza di Tardelli ebbe un ruolo importante. Merlino ha spiegato che riuscì a favorire il funerale religioso voluto dal padre e che la madre lo apprezzava al punto da considerarlo una presenza capace di rendere più sereno l’ambiente ospedaliero.


Una madre impossibile da dimenticare

Nel libro, Merlino non propone un ritratto idealizzato della madre. La presenta come una persona piena di contrasti: sostenitrice dell’emancipazione femminile, ma anche insofferente verso alcuni simboli esteriori di quel movimento. Tra gli episodi ricordati c’è una manifestazione a Parigi durante la gravidanza, conclusa con un fermo della polizia e il successivo rilascio.

La conduttrice ha raccontato di aver costruito nel tempo l’immagine di una donna capace di reggere ogni responsabilità, tra figli, lavoro e redazioni televisive. La scrittura del memoir, tuttavia, l’ha costretta a tornare alla parte più vulnerabile di sé e a confrontarsi con la distanza maturata dalla madre.

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New York, la frattura cominciata a dodici anni

Un passaggio decisivo risale al 1981, quando Merlino, a 12 anni, raggiunse la madre a New York. L’entusiasmo per la prima visita nella metropoli americana lasciò presto spazio al disagio: Annamaria appariva immersa in una vita mondana che la figlia non riusciva a comprendere.

Durante una serata in discoteca, mentre gli amici della madre si mostravano molto espansivi, un uomo la coinvolse in modo insistente. Merlino cercò protezione nello sguardo di Annamaria, ma non ricevette l’aiuto che sperava. Quell’esperienza la fece sentire sola e indifesa e, secondo il suo racconto, contribuì a creare una separazione durata anni.

Nonostante tutto, il legame non si è spezzato nemmeno dopo la morte della madre. Merlino ha spiegato di continuare a scriverle e a inviarle fotografie, perché avverte ancora la sua presenza. La maternità, intanto, resta una parte centrale della sua storia: nel 1997 sono nati i gemelli Pietro e Giulio Tucci, mentre nel 2001 è arrivata Caterina, figlia della relazione con Domenico Arcuri, durata dai primi anni 2000 al 2016.


Un nuovo programma all’orizzonte

Accanto al libro, Merlino guarda anche al futuro televisivo. Ha annunciato che condurrà su San Marino Tv un programma basato sulle interviste e ha già indicato alcuni degli ospiti che vorrebbe coinvolgere.

Tra i nomi che sogna di portare in trasmissione figurano Mario Draghi, Liliana Segre e Fedele Confalonieri. Il progetto si aggiunge così alla riflessione autobiografica del memoir, nel quale la conduttrice torna alle origini familiari e al rapporto complesso con la donna che, nel bene e nel male, ha contribuito a definirla.

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