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Cronaca 2 min di lettura51 min fa

Meloni, il governo chiede una revisione dell’Ets europeo

Alla riunione Federchimica, Orsini sollecita una manovra selettiva e Buzzella più sostegni per ricerca e investimenti

Il governo italiano ha ribadito la richiesta di modificare il sistema europeo Ets per contenere i costi ambientali a carico delle imprese.

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Fisco e produzione in calo

Il vicepremier Antonio Tajani ha annunciato un ulteriore rinvio delle imposte su plastica e zucchero. «Rinvieremo per altri sei mesi la Plastic Tax e la Sugar Tax. E io sarei per un rinvio di un anno», ha detto intervenendo all’assemblea di Federchimica.

La pressione sul comparto resta elevata. Dal 2021 la produzione chimica italiana ha perso oltre il 13% e, per il 2026, è previsto un arretramento aggiuntivo del 3%. Negli ultimi mesi si è inoltre ridotta sensibilmente la domanda, mentre il conflitto in Medio Oriente ha contribuito alle difficoltà del settore.


Le richieste per le imprese

Francesco Buzzella, presidente di Federchimica, ha indicato tra le priorità il rafforzamento del credito d’imposta. Secondo la sua proposta, l’agevolazione dovrebbe diventare stabile, avvicinarsi ai parametri europei e prevedere procedure più semplici, con meno obblighi per la rendicontazione.

Buzzella ha chiesto anche strumenti per sostenere la ricerca, accessibili alle piccole e medie imprese e rivolti sia ai progetti più innovativi sia ai miglioramenti progressivi dei processi e dei prodotti.

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La linea sulla prossima manovra

Emanuele Orsini ha invitato a concentrare le risorse disponibili su pochi interventi di politica industriale. «Non ci sono tanti soldi, ma abbiamo messo i conti in ordine e quindi puntiamo a una politica industriale per il Paese, per evitare di frammentare le poche possibilità finanziarie che abbiamo», ha dichiarato il presidente di Confindustria.

Orsini ha richiamato anche il modello di rendicontazione sperimentato con il Pnrr, considerato un metodo utile per programmare e verificare gli interventi pubblici. «Il metodo del Pnrr ci ha dato l'idea che comunque c'è un metodo di rendicontazione, di come si fanno le cose», ha spiegato.


La posizione del governo sull’Ets

Giorgia Meloni ha sostenuto la necessità di rivedere le politiche climatiche dell’Unione europea, indicando nel sistema Ets uno dei dossier su cui intervenire. La presidente del Consiglio ha collegato la riduzione delle emissioni alla tutela della competitività industriale, chiedendo tempi praticabili, libertà nella scelta delle tecnologie ed energia a prezzi sostenibili.

Meloni ha inoltre rilevato che la chimica europea risente del caro energia, della domanda debole e della concorrenza internazionale. A suo giudizio, le aziende che producono nell’Unione non possono essere gravate da nuovi costi e vincoli senza adeguate difese nei confronti dei concorrenti che affrontano spese ambientali inferiori.

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