Villa Pamphili, la Procura chiede l’ergastolo per Kaufmann
Il pm contesta il duplice omicidio di Anastasia Trofimova e della figlia Andromeda, uccise nel giugno 2025
La Procura di Roma ha chiesto l’ergastolo per Francis Kaufmann, accusato di avere ucciso la compagna Anastasia Trofimova e la figlia Andromeda a Villa Pamphili.
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Le responsabilità delle istituzioni
Nel processo è intervenuta anche Differenza Donna, costituita parte civile. L’associazione ha richiamato il dovere delle istituzioni di riconoscere i segnali di violenza e verificare se siano stati rispettati gli obblighi di protezione verso la donna e la bambina.
Il pubblico ministero Antonio Verdi ha criticato l’operato degli agenti che identificarono Kaufmann in almeno tre occasioni. L’ultimo controllo risale al 5 giugno 2025: Anastasia era già morta e l’imputato si trovava in strada, ubriaco, con Andromeda. «Gli agenti non hanno fatto bene il loro mestiere, se avessero fatto quello che andava fatto forse la bimba sarebbe ancora viva», ha affermato il pm in aula.
Il dibattimento riprenderà dopo una sospensione disposta per valutare le condizioni psichiche dell’imputato. Una perizia aveva rilevato una temporanea incapacità di partecipare al processo; il 16 giugno scorso, dopo l’avvio di una terapia farmacologica, i giudici hanno ritenuto possibile la sua permanenza in carcere, imponendo comunque un controllo clinico adeguato.
La sentenza della Prima corte d’Assise è attesa per il 5 novembre. Kaufmann, cittadino statunitense originario della California, ha assistito alle udienze soltanto in alcune occasioni.
Il profilo dell’imputato
Nella requisitoria Verdi ha definito l’imputato un uomo «narcisista patologico, manipolatore e impostore», ma capace di agire con lucidità nel mettere in pratica il progetto omicida. La Procura contesta il duplice omicidio aggravato e l’occultamento dei cadaveri.
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Durante la prima udienza Kaufmann, seduto vicino al difensore, aveva parlato sottovoce sostenendo di essere innocente e accusando di legami mafiosi i testimoni ascoltati in aula. Il processo è stato segnato anche dalla sua presenza discontinua e dalla valutazione psichiatrica richiesta dai giudici.
I giorni a Villa Pamphili
I delitti risalgono al giugno 2025. Anastasia, di origini russe, aveva una relazione con Kaufmann dal 2023; nelle settimane precedenti alla morte i tre vivevano nel parco da oltre un mese, dormendo in sistemazioni di fortuna.
L’uomo si trovava a Roma da tempo e cercava occasioni di lavoro presentando progetti per film. I genitori della donna le avevano inviato numerosi messaggi per metterla in guardia dal comportamento del compagno, descritto dall’accusa come manipolatorio.
Il ritrovamento dei corpi
Il 7 giugno 2025 gli investigatori trovarono il corpo di Andromeda, che aveva appena 14 mesi, abbandonato tra la vegetazione. Anastasia fu rinvenuta a circa cento metri di distanza, coperta da un telo.
Al termine della requisitoria il pm ha mostrato un breve filmato della bambina e ha ricordato che Andromeda è stata privata della vita prima di poter comprendere la propria esistenza. L’accusa ha quindi domandato, oltre all’ergastolo, tre anni di isolamento diurno.
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